Siena esporta eccellenze: Il centro Skinfarm approda a Firenze
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Mettere le ali senza perdere le radici: Bernardino Frati e Lapo Piazzesi conoscono bene questo equilibrio.
Nati e cresciuti a Siena, laureati all’Università senese e qui formatisi medici chirurghi, oggi sono pronti a investire su se stessi e a spiccare il volo oltre le mura. La data segnata in rosso sul calendario per l’inaugurazione ancora non c’è e per la “sbicchierata” bisognerà attendere la primavera.
Ma lo studio è già operativo da alcune settimane ed è una notizia positiva per il territorio: una realtà giovane e tutta senese, Skinfarm, allarga i propri orizzonti e apre una nuova sede in viale Augusto Righi 19, nella zona sud di Firenze.
A raccontare questo nuovo passo sono proprio i dottori Bernardino Frati e Lapo Piazzesi, medici estetici che fanno parte del team di specialisti del centro, guidato dal dottor Nicola Meschino.
“Intendiamo dare continuità allo studio di Siena – spiega Frati –: c’è un filo conduttore che unisce le due sedi e cerchiamo di offrire più o meno gli stessi servizi. Saranno presenti medici estetici, dermatologi, un chirurgo plastico e un osteopata. Stiamo ancora definendo completamente la squadra e, progressivamente, porteremo anche a Firenze gli stessi macchinari presenti qui”.
“Vogliamo metterci alla prova in una realtà più grande e diversa – aggiunge Piazzesi –. È una sfida anche per noi stessi, per capire come funzionerà il nostro modello in un contesto dove non siamo ancora conosciuti. Ci stiamo rimboccando le maniche, abbiamo già iniziato con i primi pazienti e l’obiettivo è crescere passo dopo passo”.
L’approdo a Firenze rappresenta quindi un banco di prova in un contesto più ampio e competitivo. “Il vantaggio di lavorare in una città più grande è che la medicina estetica è vista un po’ meno come un tabù – osserva Frati –. In una città più piccola come Siena, a volte c’è ancora una certa riservatezza. A Firenze c’è una mentalità più aperta e una maggiore consapevolezza dell’utilità di questi trattamenti, senza il pregiudizio che siano solo finalizzati a stravolgere i connotati”.
“Disponiamo di un parco macchinari che pochi altri centri hanno – continua Piazzesi –. L’idea è portare progressivamente le stesse tecnologie anche a Firenze, in modo che il servizio non si limiti alla sola visita dermatologica o ai trattamenti iniettabili, ma includa un ventaglio più ampio di prestazioni grazie alle tecnologie”.
Il progetto, però, guarda già oltre. Skinfarm non intende fermarsi qui e valuta in prospettiva nuovi sviluppi in altre città. “Per noi è un’opportunità di crescita – conclude Frati – confrontandoci con colleghi e con una tipologia di paziente leggermente diversa. Se questo passo funzionerà, in futuro potremmo valutare anche un’altra sede, ad esempio a Grosseto, nel 2027. Firenze è stato il primo passo perché è la città più grande e più vicina, ma il progetto è più ampio”.