“Uh lah lah uh lah lah”: bastano queste semplici parole del commentatore di Eurosport Riccardo Magrini, per capire che ci siamo. Mancano meno di ventiquattr’ore allo spettacolo di Strade Bianche 2026 e le aspettative sono già altissime. Abbiamo iniziato ieri pomeriggio, con l’intitolazione di Colle Pinzuto al campione Tadej Pogacar. Proprio lo sloveno è il principale candidato alla vittoria, che per lui sarebbe la quarta e rappresenterebbe il record assoluto della storia della corsa. Ad analizzare la gara di domani è stato, per l’appunto, il Magro di Eurosport.
“Mi piacerebbe molto vedere un italiano in lotta per la vittoria – commenta Magrini -, però Tadej Pogačar è troppo più forte e comunque è veramente un piacere vederlo pedalare. Credo che domani vedremo lo sloveno fare il record assoluto e il classico Ullallallà è già pronto ad uscire dalla mia bocca. Strade Bianche è diventata la sesta Classica e rappresenta il primo appuntamento stagionale; dunque, è importante per chiunque vincerla e per questo speriamo di vedere una bella edizione”.
La crescita esponenziale fatta da Strade Bianche negli ultimi anni, come conferma Magrini, è anche grazie alla presenza costante dei numeri uno al mondo: Pogacar, Van Aert, Del Toro, Pidcock, Alaphillippe. Senza dubbio, lo sloveno è il favorito, ma chi può essere il grande antagonista quest’anno?
“L’imprevedibilità nel ciclismo c’è sempre – spiega il Magro -. Pogačar è un fenomeno, ma sono sicuro che siano moltissimi avversari temibili. Van Aert, ad esempio, lo vedo in ripresa e non dimentichiamoci che lo scorso anno vinse a Siena la tappa del Giro d’Italia. Non dobbiamo sottovalutare poi, Pidcock e Del Toro, i quali hanno sempre fatto molto bene qui. Tra i giovani, invece, credo che Seixas possa essere la sorpresa di questa Strade Bianche”.
Comunque vada, sarà spettacolo puro e le migliaia di persone che hanno raggiunto Siena, sono già pronte ad incitare i campioni e le campionesse del ciclismo mondiale.