Mercoledì 7 gennaio, in tutte le scuole italiane sarà osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime della strage di Crans-Montana. “In questo momento di profondo dolore, il pensiero della comunità scolastica è rivolto ai giovani che hanno perso la vita in circostanze che avrebbero dovuto essere di spensieratezza e condivisione. Con il minuto di silenzio nelle scuole vogliamo ricordare le giovani vittime ed esprimere vicinanza alle loro famiglie, alle quali va il mio pensiero commosso e il più sentito cordoglio”, ha dichiarato il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.
Stamani sono arrivati all’aeroporto militare di Linate, dalla Svizzera, i feretri di quattro delle sei vittime italiane della strage di Crans-Montana: Chiara Costanzo, Giovanni Tamburi, Achille Barosi, Emanuele Galeppini .L’aereo militare con il feretro di Riccardo Minghetti, invece, sta per partire per Ciampino. Il feretro della coetanea Sofia Prosperi, italo-svizzera che viveva a Lugano, non è stato imbarcato: le esequie si svolgeranno infatti nella città elvetica.
Sono stati tutti identificati, intanto, i 116 feriti nell’incendio di Capodanno di Crans Montana, 83 dei quali sono ancora in ospedale. Gli svizzeri i più numerosi (21 femmine e 47 maschi), seguiti dai francesi (21, di cui 10 femmine e 11 maschi). Il numero iniziale di 119 comprendeva tre persone che nella notte di Capodanno erano finite in ospedale ma per altri motivi. Lo comunica la polizia del Vallese.