Enter your email address below and subscribe to our newsletter

Vertenza Capaccioli, salta il piano. La Cgil:”Azienda verso la liquidazione, 30 posti di lavoro a rischio”

Condividi su

Vertenza Capaccioli, svolta negativa: in un incontro urgente con azienda, sindacati e Regione Toscana è emerso che la composizione negoziata della crisi non è più sostenibile. L’azienda si avvia così verso la liquidazione, mettendo a rischio circa 30 posti di lavoro. Una nuova preoccupazione per il territorio senese, già colpito da altre crisi occupazionali.

“Si è concluso da poco un incontro non programmato, che ci è stato richiesto con una certa sollecitudine dall’azienda Capaccioli e dai consulenti che la seguono – spiega Daniela Miniero, Fiom Cgil Siena –. Purtroppo non arrivano buone notizie: l’azienda è dovuta tornare indietro sulla composizione negoziata della crisi e, di fatto, si va verso un percorso di messa in liquidazione”.

 

 

Secondo la Fiom Cgil, viene così meno qualsiasi prospettiva industriale: “Un’altra azienda che purtroppo non avrà una prospettiva futura e con essa i 30 lavoratori rimasti agganciati a questa realtà”.

Una decisione che arriva a pochi giorni di distanza dalle rassicurazioni fornite al tavolo regionale: “Meno di 20 giorni fa – ricorda Miniero – l’azienda aveva dato garanzie sia sulla volontà di andare avanti sia sulla sostenibilità dello strumento individuato. Oggi invece scopriamo che non è più sufficiente”.

Restano inoltre aperte le partite economiche: “I lavoratori vantano ancora crediti salariali e spettanze non corrisposte”, sottolinea la sindacalista, che chiede ora un intervento immediato sul fronte delle tutele e delle politiche attive.

“Altri 30 posti di lavoro persi nella provincia di Siena – conclude – mettono seriamente a rischio la tenuta economica e sociale del territorio. Serve attivare subito un tavolo per lavorare insieme su percorsi di ricollocazione, perché i numeri della perdita occupazionale stanno diventando davvero importanti”.

MC