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Vinitaly 2026 tra sfide geopolitiche e nuove rotte

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E anche quest’anno è calato il sipario su una delle manifestazioni fieristiche più importanti del vino, Vinitaly, tenutasi a Verona dal 12 al 15 aprile. Vinitaly rappresenta la piazza dove ritrovarsi di anno in anno con gli “amici” (tra produttori, importatori, horeca, stampa etc.) per scambiare due chiacchiere e assaggiare le novità.

Quest’anno la manifestazione si è aperta con l’installazione di una gigantesca bottiglia (voluta dal Ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare e Forestale, Francesco Lollobrigida in collaborazione con il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli) all’ingresso, dove campeggiava la scritta “dentro c’è l’Italia”.

I visitatori, entrando nella pancia della bottiglia, si immergevano in un percorso sensoriale tra arte e vino, con le sculture di Bacco e le teche contenenti i profili sensoriali di un vitigno per Regione. Nonostante tutte le difficoltà che il mondo vinicolo è costretto ad affrontare la filiera vinicola si riconferma come uno dei settori trainanti della nostra economia. Ne è prova il fatto che la manifestazione è stata accompagnata da una folta e nutrita passerella dei politici italiani, ed europei, di tutti gli schieramenti e colori, venuti a calcare i tappeti rossi della fiera, oltre al Ministro Lollobrigida. Tra questi anche la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Quest’anno le preoccupazioni riguardano ovviamente lo scenario geopolitico, con le difficoltà legate non solo agli approvvigionamenti dei carburanti, ma anche dei fertilizzanti, elemento indispensabile per il settore agricolo. Quali soluzioni cercare dunque? Posto che il governo offre il suo appoggio a nuove soluzioni per fronteggiare le varie difficoltà si cerca soprattutto di disegnare nuove rotte per solcare gli oceani verso i mercati del Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay) o dell’India, nella quale si stanno aprendo nuove possibilità.

Vinitaly in collaborazione con ICE intende fare da apripista con l’organizzazione di una trentina di eventi ed iniziative fieristiche nel mondo, che vanno a toccare anche questi paesi. Sul mercato interno, l’offerta enoturistica si conferma come asset strategico del settore. E’ fondamentale che le aziende possano offrire un servizio strutturato professionalmente, così da far crescere i fatturati di vendita diretta. Per questo Vinitaly ha dedicato un padiglione al settore e numerosi dibattiti e conferenze sul tema.

Stefania Tacconi