Alla Chigiana il suono del cinema che verrà ed il futuro dell’audiovisivo: consegnati a Siena i diplomi di Screen Scoring
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Siena torna a parlare al futuro del cinema italiano, e lo fa dal luogo dove la musica incontra l’eccellenza. Negli storici saloni dell’Accademia Musicale Chigiana si è chiusa la seconda edizione di Screen Scoring, il corso intensivo di composizione per immagini realizzato con Cinecittà e sostenuto dal Ministero della Cultura attraverso i fondi PNRR, nell’ambito del programma LuceLabCinecittà.
Un progetto che non è solo formazione, ma investimento strategico sulle competenze e sulle nuove generazioni dell’audiovisivo. Quindici giovani compositori, provenienti da tutta Italia, hanno seguito un percorso intensivo pensato per trasformare la creatività in professionalità, unendo teoria, pratica e nuove tecnologie applicate alla musica per cinema e media.
“Un’industria cinematografica in costante crescita deve poter contare su forze altamente specializzate”, ha sottolineato il sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni, ricordando come il Ministero abbia investito oltre 4,3 milioni di euro nella formazione e come, entro giugno, saranno oltre mille gli allievi formati a livello nazionale attraverso LuceLabCinecittà.
Per il presidente di Cinecittà Antonio Saccone, “la musica è la colonna emotiva del cinema” e questo corso rappresenta “un’eccellenza europea per qualità dei docenti e capacità innovativa”, pensata per accompagnare le nuove generazioni di compositori verso il mondo del lavoro.
Soddisfazione anche da parte del direttore artistico della Chigiana Nicola Sani, che ha parlato di “un progetto che unisce due istituzioni di eccellenza assoluta” e che “proietta la grande tradizione italiana della colonna sonora verso le sfide del presente e del futuro”.
Di livello internazionale il corpo docente, con nomi come Patrick Kirst, Lawrence Shragge, Pete Anthony, Jeff Wolpert, Giuseppe Vasapolli, Sarah Belle Reid, Sofia Degli Alessandri, Bryan Senti, con il coordinamento di Antonio Artese.
Un ponte tra tradizione e futuro, tra cultura e industria, tra formazione e occupazione. Da Siena, oggi, passa un pezzo importante del cinema che verrà.
Durante il programma intensivo, gli allievi hanno affrontato moduli che spaziano dalla composizione e analisi alla drammaturgia e storytelling, dal sampling e la manipolazione dei suoni a fini espressivi, dall’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale nel suono alle tecniche di spazializzazione dell’audio (Dolby Atmos).
Non solo bilanci, ma anche nuovi progetti per il futuro. All’Accademia Chigiana, con il sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni e il presidente di Cinecittà Antonio Saccone, si guarda oltre lo screen scoring.
“Parleremo anche di altro, di cosa non posso dirlo adesso perché è un progetto meraviglioso che, se riusciremo a realizzarlo, penso che proietterà Siena molto, molto ancora più in alto di come è proiettata oggi”, ha concluso Sani.