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Attività Cot, Fabio: “Garantite le transizioni tra i diversi ambiti di assistenza”

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Le attività della Centrale Operativa Territoriale dell’azienda Usl Toscana Sud Est sono state al centro dell’interrogazione presentata oggi, giovedì 19 marzo, durante la seduta del Consiglio Comunale dalla consigliera del gruppo Siena Sostenibile, Monica Casciaro. Ha risposto il Sindaco del Comune di Sena, Nicoletta Fabio.

“Questa struttura – ha specificato il Sindaco Fabio – ha tra le sue funzioni prevalenti quella di ricevere ed elaborare le richieste per i casi di dimissione difficile da tutti i reparti ospedalieri dell’azienda Usl Toscana Sud Est e da quelli afferenti all’Azienda ospedaliera universitaria Senese. Tra le opzioni di percorso successivo al ricovero ospedaliero, la Cot dispone attualmente nella zona distretto senese di ventitrè posti letto di ospedale di comunità (dodici a Siena temporaneamente ubicati presso la struttura Campansi e undici a Montalcino ubicati presso il presidio polifunzionale territoriale) e di sedici posti letti di cure intermedie in Rsa (otto a Siena presso Rsa Caccialupi e otto a Castelnuovo Berardenga presso Rsa Villa Chigi). L’ospedale di comunità è una struttura sanitaria territoriale, rivolta a pazienti che necessitano di interventi sanitari a bassa intensità clinica potenzialmente erogabili a domicilio, ma che necessitano di assistenza e sorveglianza sanitaria infermieristica continuativa, anche notturna, non erogabile a domicilio; tali necessità possono concretizzarsi sia in occasione di dimissione da struttura ospedaliera, sia per pazienti che si trovano al loro domicilio su richiesta del medico di medicina generale. Per i pazienti ricoverati nell’ospedale di comunità, in un’ottica di personalizzazione degli interventi e per ogni singola situazione, vengono valutati dal medico di medicina generale i bisogni specifici e richieste le consulenze necessarie (esempio consulenza geriatrica, psichiatrica, fisiatrica, fisioterapica) e l’eventuale fornitura dei presidi, per garantire con appropriatezza la continuità della presa in cura di ciascun paziente”.

“In merito alle consulenze fisioterapiche – ha aggiunto il Sindaco – ove eventualmente richieste dal medico di medicina generale, le stesse sono finalizzate alla prevenzione del decondizionamento fisico e del declino funzionale. In particolare, vista la natura aspecifica del setting in ambito riabilitativo, l’intervento fisioterapico ha natura estensiva e carattere integrativo. Nello specifico il fisioterapista nel team dell’ospedale di comunità, ove attivato, garantisce la valutazione funzionale e la presa in carico del paziente, così come previsto nel Piano assistenziale individuale con i seguenti obiettivi prevalenti: programmare e attuare la riattivazione funzionale mediante una mobilizzazione precoce, intesa come contrasto alla sola posizione supina a letto, e di ripristino delle attività della vita quotidiana, ove le condizioni del paziente lo consentano. Queste attività avvengono in collaborazione con il personale di assistenza per garantire una continuità quotidiana fondamentale per le condizioni fisiche e psicologiche del paziente; proporre l’adozione di ausili per il rientro a domicilio; informare correttamente e con chiarezza, in accordo con il medico di medicina generale del paziente e sulla base di quanto definito dal Pai., il paziente e i familiari circa il programma di riattivazione funzionale e la prognosi funzionale, anche al fine di acquisirne una partecipazione attiva; rilevare mutate condizioni funzionali meritevoli, previa condivisione con il medico di medicina generale del paziente, di una tempestiva, appropriata ed efficiente fruizione ed accesso alle valutazioni di equipe per l’attivazione dei percorsi propriamente riabilitativi post dimissione dall’ospedale di comunità”.

“Su richiesta dei familiari, del medico di medicina generale o del personale infermieristico dell’ospedale di comunità – ha proseguito il Sindaco Fabio -, in presenza di situazioni di particolare fragilità sociale, può essere attivata una consulenza o presa in carico da parte del servizio sociale (prevista anche dalla valutazione effettuata dalla Cot), per l’attivazione di interventi o di percorsi di valutazione multidimensionale volti alla definizione di un progetto assistenziale individualizzato secondo le normative regionali. I pazienti con prioritari e specifici bisogni riabilitativi non trovano appropriata collocazione in ospedale di comunità ma, a seguito della valutazione multidimensionale multiprofessionale della Cot, sono inviati in base al bisogno espresso ai setting dedicati, ambulatoriali o residenziali, presenti sia in zona senese (cinque posti letto presso il presidio polifunzionale territoriale di Montalcino) che presso le altre zone distretto.Presso la zona distretto senese è inoltre presente un modulo specialistico in Rsa (modulo motorio) ubicato presso l’Asp Città di Siena con accesso mediato dall’unità di valutazione multidimensionale (struttura multiprofessionale gestita dalla Società della Salute senese) in accordo con il medico fisiatra e la Cot, riservato a persone di età superiore a 65 anni e finalizzato al recupero di abilità motorie con trattamenti fisioterapici a bassa intensità”.

“In sintesi, la Cot – ha concluso Fabio – garantisce le transizioni tra i diversi ambiti di assistenza: ospedale-territorio, territorio-ospedale, territorio-territorio in relazione ai bisogni manifestati dalle strutture di ricovero e dalla medicina generale attraverso processi valutativi e in condivisione con la persona assistita e la sua famiglia. Nell’ospedale di comunità le prestazioni fisioterapiche sono rese nell’ambito del piano di assistenza personalizzato la cui responsabilità è del medico di medicina generale. Non sono previsti trattamenti di tipo intensivo che sono garantiti in strutture specifiche. La Cot e le equipe multidisciplinari garantiscono le modalità di presa in carico secondo il livello appropriato e le valutazioni socio-sanitarie. Poiché nelle premesse dell’interrogazione si fa riferimento a non meglio specificate segnalazioni ricevute, resto disponibile nel chiedere chiarimenti alla direzione aziendale su eventuali e circostanziate segnalazioni che mi dovessero pervenire, così come i singoli assistiti hanno facoltà di rivolgersi all’ufficio relazioni per il pubblico dell’azienda Usl Toscana Sud Est che è tenuto a dare risposta e spiegazione su segnalazioni di eventuali disservizi”.

La consigliera comunale Monica Casciaro (Siena Sostenibile) si è dichiarata: “soddisfatta con una premessa da fare: il programma ha un ottimo intento ma va messo in atto. Noi abbiamo avuto diverse segnalazioni da parte di ospiti interni alle strutture, tra queste il Campansi, dove ci viene raccontato che, ad esempio, si veda raramente il fisioterapista, utile per terapie di recupero. Ribadisco che il programma sia buono ma che vada messo in pratica, almeno a livello sufficiente per permettere la giusta riabilitazione ai pazienti che ne hanno bisogno. Per questo continueremo a monitorare l’argomento e riproporlo al bisogno in sede di Consiglio”