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Benessere e sviluppo, Siena tra le province più solide della Toscana nel rapporto Istat

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Il 2026 per Siena si apre con una fotografia chiara delle condizioni economiche, sociali e ambientali della provincia. Il rapporto sul Benessere e sviluppo dei territori, pubblicato dall’Istat, offre un punto di partenza utile per capire quali basi sono già consolidate e quali fragilità richiedono interventi mirati.

L’analisi si fonda su indicatori riferiti a un arco temporale compreso tra il 2021 e il 2024, utilizzati per confrontare province e regioni rispetto alla media nazionale.

Nel quadro tracciato dall’Istat, Siena si colloca tra le province toscane con i livelli più elevati di benessere complessivo, risultando in vantaggio rispetto alla media nazionale su 38 indicatori su 60.

Tra i principali punti di forza emerge l’area della sanità, con una speranza di vita alla nascita pari a 84,5 anni (dato provvisorio 2024), una mortalità evitabile contenuta e una dotazione superiore alla media di medici specialisti. Positivi anche gli indicatori sulle relazioni sociali, con una forte presenza di organizzazioni non profit, e quelli legati a patrimonio culturale e agriturismo, che confermano il peso del settore nel sistema locale.

 

 

 

 

Accanto agli elementi di solidità, il rapporto individua alcune criticità che meritano attenzione. In particolare la mobilità dei giovani laureati, che nel 2023 presenta un saldo negativo, e una copertura della rete fissa ultraveloce ancora limitata rispetto agli obiettivi nazionali. Sul fronte ambientale, nonostante una produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili superiore al fabbisogno, restano aperti i nodi della produzione di rifiuti urbani pro capite e della diffusione della raccolta differenziata nei comuni che superano la soglia del 65 per cento.

Dal punto di vista metodologico, il rapporto sul Benessere e sviluppo utilizza indicatori standardizzati che consentono confronti omogenei tra territori. I dati provengono da censimenti, indagini campionarie e archivi amministrativi ufficiali e vengono letti in termini di vantaggio o svantaggio rispetto alla media italiana, senza ricorrere a classifiche sintetiche, ma attraverso una valutazione multidimensionale delle condizioni di vita.

Allargando infine lo sguardo al quadro regionale, la Toscana presenta un profilo complessivamente positivo: circa la metà degli indicatori risulta migliore della media nazionale, con buoni livelli su salute, lavoro e coesione sociale. Le principali criticità regionali restano concentrate su ambiente, innovazione e qualità di alcuni servizi, elementi che delineano le sfide su cui si giocherà la crescita toscana nel corso del 2026.

MC