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Chiusi festeggia l’anniversario della liberazione dal nazifascismo e revoca la cittadinanza onoraria a Mussolini

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Un giornata definita come “straordinaria, intensa e profondamente commovente” per Chiusi che, per l’82esimo anniversario della Liberazione dall’occupazione nazi-fascista, ha revocato, durante la sessione straordinaria del consiglio comunale, la cittadinanza onoraria conferita a Benito Mussolini nel 1924.

In una nota l’amministrazione parla di una ricorrenza che “on è stata solo una celebrazione del passato, ma un rinnovo collettivo dei nostri valori democratici, condiviso passo dopo passo con l’ANPI sez. Tiradritti Chiusi e con la cittadinanza”.

La giornata “si è aperta con l’omaggio ai Monumenti ai caduti del territorio comunale e con la visita al cimitero del Commonwealth di Foiano della Chiana. Un momento di raccoglimento e gratitudine rivolto a tutti quei giovani che, lontani dalla propria patria come i soldati sudafricani del battaglione (First City/Cape Town Highlanders), hanno sacrificato la vita per restituirci la libertà”, si legge.

Il dibattito è stato introdotto dagli storici Michelangelo Borri e Riccardo Bardotti dell’Istituto Storico della Resistenza Senese, “i cui interventi hanno offerto una puntuale ricostruzione del contesto storico e politico nel quale avvenne il conferimento dell’onorificenza – spiegano ancora dal Comune-. Un approfondimento documentato e di grande valore, che ha consentito all’assemblea di affrontare la scelta con piena consapevolezza storica e civica. La ricostruzione è stata resa possibile anche grazie al lavoro delle istituzioni culturali cittadine. Chiusi rivolge un ringraziamento alla Biblioteca  “Ottiero Ottieri”, all’Archivio Storico comunale, all’Ufficio cultura, all’assessorato alla cultura e all’assessore Mattia Bischeri per il prezioso lavoro di ricerca, documentazione e supporto organizzativo”.

“La revoca della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini – dichiara il sindaco, Gianluca Sonnini – deliberata oggi, a 102 anni dal suo conferimento, non è soltanto un atto formale o simbolico. È un atto dovuto, una scelta di civiltà che restituisce il giusto significato a un’onorificenza che, da oggi in avanti, dovrà appartenere esclusivamente a chi ha operato per il bene della nostra comunità. È anche un atto di profonda responsabilità – viene ricordato -. I gravi episodi di matrice neofascista verificatisi recentemente nella nostra provincia, che purtroppo hanno coinvolto anche le giovani generazioni, devono essere contrastati con fermezza. Con questa scelta Chiusi riafferma l’importanza dei valori della Costituzione e ricorda che la democrazia e la libertà, fondamento della Repubblica Italiana, sono l’esatto opposto del regime autoritario di Mussolini. Ringrazio la Giunta comunale, tutte le consigliere e i consiglieri comunali, l’ANPI e le cittadine e i cittadini intervenuti. La mozione di revoca è stata approvata all’unanimità dai presenti in Consiglio Comunale, con l’assenza del gruppo Chiusi Futura, che ha scelto di non partecipare alla seduta. Un voto che dimostra come Chiusi, nelle sue componenti presenti e attive, ribadisca con orgoglio e compattezza le proprie radici antifasciste.”

“Nel corso della seduta è stata inoltre approvata la seconda mozione, presentata dalla lista Centro Sinistra per Chiusi e dal gruppo Possiamo Sinistra per Chiusi, per la ferma condanna dei recenti episodi neofascisti recentemente avvenuti nella nostra provincia, proponendo allo stesso tempo l’istituzione di un coordinamento istituzionale per programmare iniziative rivolte ai giovani e alle giovani del nostro territorio – si legge ancora-.Una giornata che ha ribadito con chiarezza come la memoria non appartenga soltanto al passato, ma rappresenti uno strumento essenziale per costruire il futuro. Chiusi rinnova così il proprio impegno quotidiano a difesa della libertà, della democrazia e dei principi sanciti dalla Costituzione italiana. Viva Chiusi liberata, viva la Costituzione, viva l’antifascismo”.