Raggiunta nella mattinata di oggi un’ipotesi di intesa per la gestione della crisi dichiarata da Engineering alla fine dello scorso gennaio. Lo comunicano Fim, Fiom e Uilm nazionali al termine del confronto con l’azienda.
“È stato individuato un percorso strutturato per la gestione della crisi, orientato alla salvaguardia occupazionale e alla tenuta complessiva del perimetro aziendale”, spiegano le organizzazioni sindacali.
Tra i punti centrali dell’intesa, la reinternalizzazione di attività attualmente esternalizzate. “È prevista la ricollocazione interna di circa 150 lavoratrici e lavoratori attraverso il recupero di attività oggi affidate all’esterno”, sottolineano Fim, Fiom e Uilm.
Spazio anche alla formazione: “Saranno attivati interventi formativi diffusi sull’intera popolazione aziendale, con particolare attenzione alle aree individuate come maggiormente critiche”.
Nel pacchetto rientrano poi le misure di accompagnamento alla pensione: “Sono previsti percorsi di prepensionamento nelle aree interessate dagli impatti della riorganizzazione”.
Sul fronte degli ammortizzatori sociali, i sindacati evidenziano il ricorso al contratto di solidarietà: “Lo strumento sarà applicato con una distribuzione equa sull’intera forza lavoro, accompagnato da interventi di integrazione al reddito a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori maggiormente coinvolti”.
Previsto inoltre un sistema di monitoraggio del piano industriale: “Sono state concordate verifiche periodiche sull’andamento del piano, con la disponibilità aziendale a eventuali approfondimenti anche presso il Ministero competente in caso di criticità”.
Le parti hanno già fissato un nuovo incontro per il 21 aprile, con l’obiettivo di arrivare alla formalizzazione dei testi definitivi.
“Da domani saranno convocate assemblee in tutti i siti aziendali – concludono Fim, Fiom e Uilm – per illustrare nel dettaglio i contenuti dell’ipotesi di accordo e acquisire il mandato delle lavoratrici e dei lavoratori in vista della prosecuzione conclusiva del confronto”.