L’acqua del futuro scorre da Siena: da AdF 151 milioni per reti, innovazione e sostenibilità
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L’acqua del futuro scorre da Siena e vale 151 milioni di euro. Acquedotto del Fiora ha presentato al Santa Maria della Scala il Piano Fiora 2026-2029, la nuova strategia industriale che punta a rafforzare il servizio idrico tra Siena, Grosseto e Amiata- Val d’Orcia, con un focus su innovazione, sostenibilità e rapporto con il territorio.
A illustrare il piano, davanti ai sindaci dei Comuni soci, il presidente Roberto Renai e l’amministratore delegato Anna Varriale. Tre i pilastri su cui si fonda la roadmap: persone, servizio alla comunità e innovazione.
Il piano prevede investimenti complessivi per 151 milioni di euro nel quadriennio, pari a 100 euro per abitante, con interventi mirati alla riduzione delle perdite idriche, al potenziamento delle infrastrutture e allo sviluppo di sistemi avanzati di monitoraggio ambientale. Tra le priorità anche l’efficientamento energetico e l’aumento dell’autoproduzione di energia, in un’ottica di sostenibilità economica e ambientale.
“Dal Piano Fiora nasce l’acqua del futuro – ha spiegato il presidente Renai – che significa servizio alla comunità, sostenibilità della tariffa, tutela della risorsa idrica e innovazione tecnologica”. Un percorso che si inserisce in continuità con i risultati degli ultimi anni: dal 2019 al 2025 sono stati salvati 45 milioni di metri cubi d’acqua, con una riduzione delle perdite superiore al 10% e investimenti per 315 milioni di euro”.
L’amministratore delegato Varriale ha sottolineato come il piano punti a “garantire livelli di servizio eccellenti, valorizzare le competenze e sostenere l’innovazione”, mantenendo al tempo stesso l’equilibrio economico-finanziario e la sostenibilità sociale delle tariffe.
Tra le azioni previste anche il rafforzamento della presenza sul territorio con il progetto “Fiora in Comune”, iniziative sociali come il Bonus Fiora e percorsi di certificazione ambientale.