Mps, Michelotti: “Seguiamo la linea di Meloni. A Roma il Pd tifa diversamente da Siena”

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“La premier ha dato la linea, ha tracciato la linea e non usciamo da quel solco”. Lo ha detto il deputato senese di Fratelli d’Italia Francesco Michelotti, a margine del Consiglio comunale monotematico sul futuro di Mps, rispondendo alla domanda sull’esistenza di sensibilità diverse anche all’interno della maggioranza di centrodestra rispetto alle operazioni in corso sulla banca. “Non conosco il pensiero dei quasi 180 parlamentari perché non ho parlato con tutti di Banca Monte dei Paschi”, ha spiegato Michelotti, sottolineando però che “le parole della presidente del Consiglio dette a metà agosto pesano come macigni, sono pietre e non sono parole ambigue, sono parole inequivocabili”. “È chiaro che, come tutti i grandi partiti, ci sono diverse sensibilità legate anche alla provenienza geografica”, ha aggiunto. “Io sto facendo una battaglia in prima linea perché sono figlio di questo territorio ed è mio dovere farlo”. Il ministro Giorgetti” ha dato delle rassicurazioni importanti, intanto con i fatti”, ha affermato Michelotti, indicando come elemento centrale la decisione di non uscire nell’immediato dal capitale della banca e di mantenere la partecipazione del 4,8%. Secondo Michelotti, “questa scelta di rimanere, più di ogni altra cosa, significa che lo Stato vuole in qualche modo rimanere, credo anche per vigilare, custodire, preservare l’integrità della banca”. Il deputato di FdI ha quindi sostenuto che “nei fatti lo Stato, il Governo e il Mef hanno dimostrato di tenere alla banca, alla sopravvivenza e all’integrità della banca”. Michelotti ha puntato il dito contro il Partito democratico: “A Roma evidentemente tifa per una cosa diversa da quella che vogliamo noi tutti a Siena”, ha affermato. “A livello locale, a livello toscano, anche il presidente Giani è stato fin da subito schierato a tutela dell’identità e dell’integrità della banca e questo mi fa molto piacere”.