Pam, Lojudice incontra il cassiere licenziato: “Una persona non va mai lasciata sola. È stata colpita la sua dignità”
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“Una persona non deve mai essere lasciata sola”. Le parole del cardinale Augusto Paolo Lojudice risuonano forti dopo l’incontro di questa mattina con Fabio Giomi, il cassiere licenziato dalla Pam con il contestato “test del carrello”.
Un colloquio semplice, umano, che il presule definisce “un gesto di vicinanza e prossimità verso chi vive un’ingiustizia che colpisce la dignità prima ancora che il lavoro”.
Il cardinale ha parlato di una vicenda “che sembrava assurda e che invece mi è stata confermata nei dettagli”, ricordando come il licenziamento sia scaturito da un controllo costruito ad arte, con merce nascosta in un carrello appositamente allestito. “Una trappola”, la definisce Lojudice, assicurando preghiera, sostegno e attenzione pastorale: “Anche un solo lavoratore va accolto e accompagnato”.
Accanto alla voce della Chiesa, arriva anche quella, durissima, della Regione Toscana. L’assessore al lavoro Alberto Lenzi parla di sanzioni “sproporzionate e disumane”, di “motivi risibili” e chiede la revoca immediata dei licenziamenti e il reintegro. “La sproporzione tra il fatto contestato e la crudeltà della sanzione è evidente – afferma –. È grave che avvenga mentre Pam annuncia anche la chiusura del punto vendita ai Gigli, con altri 45 lavoratori a rischio”.
Lenzi definisce “gravissimo” l’atteggiamento dell’azienda, che a Roma, nel confronto con i sindacati, ha confermato di non voler tornare sui propri passi: “Il clima nei supermercati è pesantissimo. Questo comportamento manda un messaggio negativo a tutto il territorio”.
La Regione ribadisce una richiesta netta: ritirare tutti i licenziamenti, sia quelli legati al “test del carrello”, sia quelli connessi alla futura chiusura del punto vendita di Campi Bisenzio.