Aprire un confronto istituzionale per individuare possibili percorsi di tutela e prospettive occupazionali per i lavoratori di Pay Care. È quanto chiedono Fim Cisl e Fiom Cgil di Siena in una lettera inviata al sindaco Nicoletta Fabio e, per conoscenza, a Gabriele Corradi. Nella comunicazione, datata 11 marzo, i sindacati spiegano che, “alla luce della vertenza che coinvolge i lavoratori di Pay Care e considerando il piano di sviluppo previsto per il territorio senese”, ritengono “necessario aprire un momento di confronto istituzionale volto ad individuare possibili percorsi di tutela e prospettive occupazionali”. Come rappresentanti dei lavoratori, Fim e Fiom sottolineano anche l’importanza di costruire “un percorso condiviso che consenta ai dipendenti di Pay Care di non sentirsi soli e abbandonati in questa fase particolarmente delicata”. Per questo motivo le organizzazioni sindacali chiedono “la disponibilità ad un incontro con il Comune di Siena”, con l’obiettivo di “valutare insieme ogni possibile forma di supporto istituzionale” e verificare “se vi siano margini per definire e, ove possibile, ampliare il perimetro delle opportunità legate al piano di sviluppo del territorio”. Secondo i sindacati, infatti, “un confronto costruttivo tra istituzioni, parti sociali e territorio può contribuire ad individuare soluzioni concrete a tutela dei lavoratori coinvolti”. La lettera si conclude con la richiesta di un riscontro e con l’auspicio di “fissare un incontro nei prossimi giorni”. Il documento è firmato dai segretari provinciali di Fim Cisl e Fiom Cgil, Giuseppe Cesarano e Daniela Miniero.