“Massima apertura nei confronti delle istanze e delle esigenze dei cittadini. Un servizio pubblico di grande impatto e delicatezza, come quello della raccolta rifiuti, deve necessariamente tenere nella debita considerazione il punto di vista delle comunità locali, sulle cui abitudini quotidiane il servizio va inevitabilmente a incidere”. Così l’assessore all’ambiente e alle aree verdi del Comune di Siena, Barbara Magi, ha risposto all’interrogazione presentata durante la seduta del Consiglio comunale di oggi, giovedì 26 febbraio, dalla consigliera del gruppo Partito Democratico, Anna Ferretti, sulla riorganizzazione della raccolta rifiuti.
“Riconoscendo il significativo passo in avanti, in termini di efficienza e di decoro, realizzato con l’installazione dei nuovi cassonetti per la raccolta stradale – ha detto Magi – ci si concentra attorno a due questioni, ritenute particolarmente sensibili e di significativo impatto sulla vita dei cittadini: da un lato l’installazione dei cassonetti a distanza eccessiva da alcune abitazioni; dall’altro, la diminuzione del numero dei cassonetti, con il loro conseguente rapido ed eccessivo riempimento”.
“Ogni segnalazione – ha proseguito l’assessore – viene opportunamente ed attentamente vagliata. Tale approccio è stato pubblicamente confermato ancora lo scorso 5 febbraio, in occasione della conferenza stampa di lancio del terzo step del percorso di riorganizzazione. In quella circostanza, sia il presidente e il direttore generale di Sei Toscana sia il Comune di Siena hanno più volte dichiarato l’assoluta disponibilità dell’ente e del gestore a monitorare costantemente la situazione, per misurare e valutare l’impatto delle novità introdotte e, eventualmente, ricalibrare alcuni aspetti. Questo, tenendo il più possibile in equilibrio e in coerenza le esigenze poste dai cittadini, le scelte dell’amministrazione, i modelli di raccolta del piano di Ambito e le strategie aziendali. Non va dimenticato, infatti, come il progetto di riorganizzazione del servizio miri a raggiungere un ampio ventaglio di obiettivi, di carattere ambientale e di efficienza ed efficacia gestionale, di cui la sostituzione dei cassonetti è solo una parte”.
“Il piano di riorganizzazione – ha aggiunto -, frutto, com’è noto, della stretta sinergia tra l’amministrazione comunale, il gestore e l’Autorità di Ambito, per forza di cose non potrà ricalcare, in ogni situazione e per ogni aspetto, il servizio in essere prima della sua attuazione. Inevitabilmente esso, per consentire il raggiungimento degli obiettivi ambientali e di efficienza che ne sono alla base, ha introdotto e introdurrà elementi di modificazione, tutti attentamente e opportunamente pesati e valutati. Al netto di questa necessaria sottolineatura, l’ascolto dei cittadini resta un elemento fondamentale, che ben si sposa, del resto, con l’altra consolidata prassi di promuovere, sul territorio, incontri aperti alla partecipazione della cittadinanza, con l’obiettivo di aprire spazi di confronto e di informazione su strategie e modalità operative. Il fine ultimo rimane il miglioramento complessivo della fruizione del servizio da parte dei cittadini, il decoro urbano e l’incremento quantitativo e qualitativo della raccolta differenziata dei rifiuti”.
“Il percorso di ascolto delle istanze dei cittadini raccolte nelle prime fasi di riorganizzazione – ha detto ancora Magi – si è tradotto, già nei mesi successivi ai primi due step e ancora in queste settimane, nell’adozione di alcuni accorgimenti, e questa modalità di lavoro verrà senz’altro seguita per tutte quelle situazioni che richiederanno un punto di attenzione specifico”.
“Sono state esaminate – ha spiegato l’assessore – le segnalazioni pervenute all’amministrazione relative, tra le altre, alle zone di strada di Petriccio e Belriguardo e Colle Malamerenda, con particolare riferimento al tema dei contenitori spesso in sovraccarico. A tale proposito, Sei Toscana ha chiarito che, in fase di avvio del servizio, l’attività di monitoraggio viene svolta quotidianamente, con, in aggiunta, l’attivazione del servizio di ‘pulizia postazioni’, durante il quale, oltre alla rimozione dei sacchi a terra, l’operatore provvede a segnalare eventuali sovraccarichi riscontrati al fine di apportare le necessarie soluzioni. In ogni caso, laddove necessario, sono state incrementate le frequenze di svuotamento. Per quanto riguarda le postazioni con ‘mascherature’, il gestore ha disposto ed effettuato un approfondimento relativo alle strade interessate dalla rimozione delle postazioni di prossimità, nel dettaglio: strada delle Coste (utenze intercettate: sessanta), strada di Belcaro (utenze intercettate: ottanta), strada degli Agostoli (utenze intercettate: novanta), località Monteliscai (utenze intercettate settanta), Abbadia di Ruffolo – Renaccio (utenze intercettate: trenta), località Eugenia – San Vittore (utenze intercettate: quindici). Su queste zone, in uno con il Comune, è in corso una valutazione che, a partire dal numero di utenze intercettate, tenga conto delle localizzazioni, della variazione della distanza cassonetto/utenza pre e post-intervento e degli eventuali lavori di allestimento e/o rifacimento delle piazzole. Su tutte le aree, sono in programma sopralluoghi congiunti utili a definire, in modo puntuale, i lavori da effettuare ai fini di una valutazione puntuale sull’effettiva fattibilità degli interventi”.
“Per quanto riguarda Ravacciano e via di Certosa – ha evidenziato Magi – l’amministrazione comunale ha manifestato la necessità di effettuare ulteriori verifiche in merito alla tipologia di attrezzature da installare, anche alla luce della ipotesi dell’utilizzo delle mascherature, richiedendo la massima omogeneità nella tipologia dei servizi proposti sul territorio. Su questo punto, sono in corso valutazione da parte del gestore. Per quanto concerne strada statale 73 Ponente, la zona è stata interessata dalla rimozione delle postazioni di prossimità presenti in precedenza (non riconvertibili in postazioni easy di grande volumetria, sia per motivi tecnici di mancanza di spazi idonei sia per motivi di sicurezza) e dall’installazione di nuove postazioni, a est dell’incrocio con Strada delle volte alte e a ovest pochi metri dopo il bivio per strade delle Volte Alte. Le nuove postazioni risultano collocate in aree a maggiore sicurezza e più idonee logisticamente Nell’area di strada di Renaccio sono state installate sei postazioni con nuovi contenitori e rimosse complessivamente quattro postazioni di prossimità. La rimozione delle postazioni preesistenti è legata a motivazioni tecniche relative alla mancanza di spazio e/o a criticità legate alla percorrenza del mezzo sulla viabilità.Alla luce di alcune segnalazioni pervenute, l’azienda sta valutando, insieme all’amministrazione, il posizionamento di una mascheratura nell’ultima postazione di Abbadia di Ruffolo, maggiormente distante e con strada in salita. La zona del centro storico è interessata da un non trascurabile fenomeno di errato conferimento dei rifiuti da parte degli utenti, per far fronte al quale verranno adottate le necessarie azioni di sensibilizzare e informazione, con il ricorso, tra l’altro, agli ispettori ambientali e a campagne di comunicazione mirata in particolare a studenti e condomini. Tali azioni verranno attivate in concomitanza con l’avvio del nuovo servizio di raccolta del monovetro, previsto nei prossimi mesi. Infine, con riguardo al posizionamento delle mascherature, il gestore prevede, tra circa un mese, di dare riscontro sull’esito della gara.
“Per quanto attiene al tema della distanza dei cassonetti – ha detto ancora l’assessore –, va evidenziato come, pur se fondato, esso riguarda un numero limitato di casi, tutti comunque puntualmente attenzionati. Tuttavia, una serie di elementi oggettivi (le caratteristiche dei nuovi cassonetti, le condizioni specifiche imprescindibili per la loro installazione, le particolarità che caratterizzano la viabilità senese e le esigenze di sicurezza per cittadini e operatori)insieme alle valutazioni di carattere tecnico effettuate e agli obiettivi ambientali del piano, in alcuni casi hanno reso impossibile installare i contenitori, anche di dimensioni ridotte, in sostituzione dei precedenti bidoni carrellati. Questo ha comportato l’allontanamento di alcuni metri delle postazioni stradali, garantendo comunque la capillarità della distribuzione ben al di là del criterio delle utenze servite. Sul punto, occorre ricordare, inoltre, che il Regolamento comunale prevede espressamente, su richiesta dei cittadini, uno sconto della tassazione, pari al 50 per cento, per le utenze servite da cassonetti posizionati ad una distanza superiore ai seicento metri”.
“Per quanto riguarda, invece, la capacità ricettiva dei cassonetti – ha aggiunto Magi -, preme evidenziare come i flussi di conferimento siano oggetto di un’attività quotidiana di monitoraggio da parte della struttura tecnica di Sei Toscana. È del tutto possibile, infatti, che, soprattutto nelle prime fasi di attuazione della riorganizzazione del servizio, tali flussi siano soggetti a variazioni ed oscillazioni, talvolta assai significative e spesso imprevedibili. L’attività di monitoraggio dei flussi è alla base di eventuali misure correttive, che il gestore, in una valutazione puntuale e caso per caso, utile a garantire l’efficienza del servizio e, nel contempo, ad evitare diseconomie, pone in essere. Tra queste, a titolo esemplificativo, la riduzione dell’intervallo tra gli svuotamenti e l’incremento dei contenitori in specifiche postazioni”.
“Al netto delle azioni che si possono mettere in campo – ha detto l’assessore -, rimangono fondamentali, in tutto questo processo, la collaborazione e la responsabilità dei cittadini. Comportamenti impropri, come quello degli abbandoni incontrollati e/o della mancata differenziazione, contribuiscono a rendere più difficile lo scenario. Tuttavia, non vi è dubbio che la maggioranza dei cittadini abbia ormai aderito ai nuovi modelli di servizio. Lo dimostrano, ad esempio, i passi in avanti compiuti, in questi anni, sul fronte della raccolta differenziata, sulla quale comunque occorre non abbassare la guardia e compiere ulteriori progressi. Proprio l’incremento ulteriore della differenziata è tra gli obiettivi che l’avvio del terzo step del piano di riorganizzazione intende valorizzare. Con questa terza fase del progetto, la città di Siena mira, infatti, a sperimentare nel concreto un nuovo modello di sostenibilità, nel segno della salvaguardia dell’ambiente e del decoro urbano. Vanno esattamente in questa direzione le significative e importanti novità introdotte sia sul fronte della raccolta stradale, con centosessanta postazioni e novecento contenitori installati per tutte le tipologie di raccolta; che su quello della raccolta porta a porta nelle aree subito a ridosso delle mura, con le cinquecentosettanta utenze servite dal servizio domiciliare. Parimenti, puntano allo stesso obiettivo altre importanti novità, come la raccolta separata del vetro e l’installazione di ben 8 postazioni interrate in altrettanti punti strategici della città”.
“Occorre dunque continuare a lavorare – ha concluso l’assessore Barbara Magi -, contemperando le imprescindibili esigenze di innovazione e di sostenibilità, che sempre più devono orientare le strategie e le scelte di chi progetta e gestisce il servizio, con le legittime ed altrettanto importanti esigenze dei cittadini, ai quali abbiamo il dovere e la responsabilità di offrire un servizio efficiente e di qualità. È un lavoro delicato e difficile, che può dare gli effetti sperati solo se, nella filiera, ognuno fa responsabilmente e fino in fondo la propria parte”.
La consigliera comunale Anna Ferretti (Partito Democratico) ha dichiarato “ l’interrogazione è stata fatta a seguito delle conferenza stampa del Comune con la Sei e di alcune problematiche sollevate sulla stampa on line in merito al caso di una signora che prende l’autobus la mattina alle sette per buttare il sacchetto della spazzatura. Sono casi che esistono, è una realtà, e dato che non sono mille ma si tratta di zone precise che soffrono di un disservizio, io credo che debbano essere prese in considerazione e che una soluzione vada trovata. Ci sono strade particolari in cui qualcosa va ripensato anche alla luce dell’età anagrafica dell’utente, che molto spesso è anziana. La popolazione sarà sempre più vecchia, sappiamo bene che la raccolta domiciliare riguarda soltanto il centro storico ma credo che ci si debba concentrare di più anche su chi sta fuori, c’è bisogno di qualcosa in più, ci sono persone che non hanno la possibilità e quindi va rivisto qualcosa.
Lo sconto sulla tariffazione c’è perché lo prevede il regolamento oltre i 600 metri, la cosa di cui sono rimasta male è che non è che ti viene fatto da quando di fatto ti tolgono il servizio ma soltanto da quando fai la domanda. Alcuni utenti lo hanno chiesto più tardi e quindi hanno avuto lo sconto più tardi rispetto al mancato servizio, questo va a penalizzare chi si è fidato dell’amministrazione. Bene che l’assessore Magi stia già riflettendo sulla riorganizzazione in via Vivaldi perché le modalità proposte presentano alcune criticità come il conferimento in un unico punto della strada che potrebbe avere problemi di sporco accumulato.
Altro problema si manifesta sullo svuotamento dei cassonetti e relative tempistiche. Si deve stare attenti perché in alcune zone della periferia, alcuni cassonetti si riempono subito e sono spesso stracolmi. Questo era prevedibile visto che più persone devono usufruire di un unico punto di raccolta e che spesso si aggiungono anche persone che non sono della zona. Bisogna capire che a volte chi si ferma e conferisce fuori zona è perché non ha trovato dove buttare. Quindi o si aumentano i cassonetti o si svuotano più spesso. I Comuni interverranno con le multe, ma prima di penalizzare cerchiamo di mettere le persone nella condizione di rispettare le regole; che la multa avvenga nel momento in cui l’amministrazione ha fatto tutto quello che poteva fare. Una raccolta differenziata fatta bene fa bene a tutti. Si spende per tante cose, si può spendere qualcosa di più per un tema importante e fondamentale, per la salute di tutti. I soldi spesi per l’ambiente sono soldi spesi bene”.