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Secoli di storia in un clic: nasce il gemello digitale di palazzo Sansedoni. E la Fondazione presenta la monografia

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Un viaggio tra memoria e futuro: così Siena riscopre Palazzo Sansedoni, uno dei gioielli più rappresentativi del suo patrimonio artistico e civile. Nella sede storica della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, è stata presentata oggi la nuova monografia “Il Palazzo Sansedoni a Siena – Storia, arte, architettura” e il nuovo sito web, due strumenti che uniscono rigore scientifico e tecnologia digitale per restituire al pubblico l’anima del palazzo e delle collezioni che custodisce.

Il volume, edito da Sillabe e curato da Fabio Gabbrielli con foto di Andrea e Fabio Lensini e introduzione di Gabriella Piccinni, aggiorna e amplia la precedente edizione del 2004. Nove saggi raccontano otto secoli di storia, dalla casatorre medievale al fasto barocco, fino all’attuale percorso museale aperto nel 2015, dove le opere della Collezione d’Arte della Fondazione Mps dialogano con gli ambienti storici. Tra i contributi, studiosi come Odile Redon, Duccio Balestracci, Laura Vigni e Franklin Toker delineano un ritratto complesso e affascinante della famiglia Sansedoni e della sua eredità architettonica.

Accanto alla pubblicazione, la Fondazione ha svelato anche il nuovo sito di Palazzo Sansedoni, pensato come una piattaforma dinamica e accessibile. Grafica essenziale ed elegante, immagini ad alto impatto e un’interfaccia intuitiva accompagnano l’utente in un percorso interattivo fra sale, opere e documenti. Tra le innovazioni più significative, il motore di ricerca dedicato alla collezione d’arte e il Fondo Fotografico Malandrini, catalogato con il sistema ministeriale metaFAD conforme agli standard ICCD.

Il cuore tecnologico del progetto è però il gemello digitale del Palazzo: una riproduzione tridimensionale creata con tecnologia LIDAR e piattaforma Matterport, che permette una visita immersiva e una “doll house” esplorabile in ogni dettaglio. Uno strumento destinato a diventare base per future mostre virtuali, pensato per avvicinare sempre più il pubblico al patrimonio della Fondazione, nel segno dell’innovazione e della conoscenza condivisa.