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Società della Salute: al via la co-programmazione del piano integrato, oltre cento aderenti

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Oltre cento adesioni alla co-programmazione per la predisposizione del Piano integrato di salute della Società della Salute senese. Nell’ambito del primo incontro per il progetto hanno preso parti rappresentanti del mondo del Terzo settore e delle associazioni, la componente professionale della Società della Salute, l’Asl, i comuni della zona distretto senese, i membri del comitato di partecipazione della SdS, l’Università, l’Azienda ospedaliero universitaria senese e la Fondazione Mps.

“Questi i sei assi strategici su cui sono stati improntati altrettanti tavoli di discussione: Promozione della salute e prevenzione dei comportamenti a rischio; Integrazione socio-sanitaria e gestione della cronicità; Salute mentale e benessere relazionale; Famiglie, minori e comunità educanti; Inclusione sociale e contrasto alle disuguaglianze; Innovazione e governance partecipata. I lavori dei tavoli proseguiranno fino al prossimo 16 febbraio, quando si svolgerà l’Agorà della salute in cui sarà presentata una versione quasi definitiva del Piano Integrato di Salute che terrà conto anche dei risultati della co-programmazione. La sfida del futuro è migliorare e adeguare lo stesso standard qualitativo e quantitativo dei servizi attuali, cercando di intercettare i nuovi bisogni e le nuove emergenze e, con essi, le modalità di intervento con un occhio attento alla sostenibilità nel tempo”, spiega una nota.

“La nutrita partecipazione ai lavori di avvio della co-programmazione, della quale ringrazio sinceramente tutti, – le parole del presidente della SdS Senese Gugliotti, – rappresenta un segno di grande maturità di quel sistema territoriale della cura, composto da amministratori pubblici, professionisti, volontari e esponenti del mondo del terzo settore, sindacati, comitati di partecipazione, che ha ben compreso la strategicità della programmazione condivisa per l’organizzazione di servizi efficienti e realmente connessi alle vecchie e nuove domande di salute delle persone. Credo che questa decisa volontà di partecipare e di collaborare, mettendo a fattore comune competenze, esperienze, sensibilità sia anche il frutto del modello organizzativo che abbiamo scelto, quello della Società della Salute, la cui mission sta proprio nell’integrazione fra ambiti sanitario, sociale, educativo, culturale, occupazionale, ecc… e nel protagonismo dei territori”.

“Il Pianto integrato di salute rappresenta il documento cadine della programmazione a medio-lungo termine. – commenta il direttore della SdS/ZDsenese Baragatti. -L’istituto della partecipazione rende il piano ancora più aderente ai bisogni della popolazione ed è momento fondamentale per l’individuazione di modalità di intervento condivise ed efficaci. Saranno progettati ulteriori interventi di condivisione anche con chi non è potuto essere presente venerdì scorso in modo da dare possibilità di espressione alla più amplia platea possibile. Intanto ringrazio sentitamente coloro che hanno contribuito e contribuiranno in futuro”.