“Sia per quanto riguarda piazza Amendola che per quanto attiene il parco Ochino, la cittadinanza e le istituzioni hanno più volte sottolineato la necessità di provvedere all’esecuzione di questi interventi. A conferma di ciò, sono presenti agli atti sia denunce che richieste di risarcimento danni a seguito di infortuni o danneggiamenti”. Così l’assessore all’ambiente e alle aree verdi del Comune di Siena, Barbara Magi, ha risposto all’interrogazione presentata durante la seduta del Consiglio comunale dalla consigliera del gruppo Siena Sostenibile, Monica Casciaro, in merito al taglio dei pini presso il parco Ochino all’Acquacalda e in Piazza d’Armi.
“Gli interventi su piazza Amendola – ha spiegato l’assessore –, ricadendo su zona a vincolo, sono stati autorizzati tramite presentazione di idonea documentazione in conferenza del paesaggio e hanno riguardato l’abbattimento di diciotto esemplari di pinus pinea che sono già stati sostituiti da esemplari di prunus. Gli interventi sul parco Ochino, unitamente al tratto adiacente via Violante di Baviera, sono stati oggetto di specifico progetto di riqualificazione dell’area approvato dalla Giunta comunale; in questo caso, non rientrando in zona a vincolo, non è stato necessario provvedere a richiedere autorizzazione paesaggistica. Anche in questo caso le piante abbattute sono state sostituite da altre essenze (tiglio, platano, prunus). Si tratta in questo caso dell’abbattimento di trentasei piante. Gli interventi nella zona di via delle Province e via Violante di Baviera saranno completati con l’ulteriore abbattimento di quattordici piante e relative sostituzioni, anche in relazione a specifiche segnalazioni e richieste di intervento da parte di cittadini”.
“Il patrimonio arboreo del Comune di Siena – ha proseguito Magi – è sottoposto a periodico monitoraggio con esame a vista e relative valutazioni speditive. Nel caso di siti di particolare interesse, come a esempio piazza Amendola, le valutazioni sono più specifiche e approfondite anche tramite valutazioni agronomiche. La necessità di intervento è stata valutata e decisa in base alle problematiche emerse su cedimenti improvvisi di alberi (pinus pinea in via delle Province) e sulla fruibilità delle aree da parte di portatori di handicap e delle strade in condizioni di sicurezza. Ritengo doveroso segnalare, inoltre, come le analisi delle alternative possibili nel caso di un Ente pubblico portino anche e necessariamente verso una valutazione costi-benefici sul medio/lungo periodo, e, ragionando in tali termini, la sostituzione di alberature esistenti con essenze di diversa e più compatibile tipologia porta a evidenti vantaggi. Resta inteso che, nel caso di alberature distanti dalla sede stradale e pedonale, possono essere valutate altre tipologie di intervento che consentano il mantenimento delle attuali condizioni”.
“Per quanto riguarda le piante di piazza Amendola e del parco Ochino – ha dichiarato l’assessore – sono a disposizione, presso i competenti uffici, nelle specifiche sezioni del censimento arboreo, le valutazioni redatte da un agronomo forestale. La valutazione del rischio in relazione alla posizione delle essenze e alla fruibilità dei luoghi, unita a valutazioni del tipo costi-benefici, hanno portato a optare per la sostituzione delle essenze esistenti anche considerando la loro dimensione e l’oggettiva difficoltà nel mettere in essere soluzioni efficaci e durature di contenimento dell’apparato radicale, considerando anche la natura stessa dell’apparato radicale delle piante di pinus pinea. Gli interventi posti in essere sono perfettamente in armonia con il Regolamento del verde (il piano deve ancora essere approvato essendo in fase di elaborazione), in quanto a ogni abbattimento è seguita la messa a dimora di nuovi alberi. Sia per quanto riguarda piazza Amendola che per quanto attiene il parco Ochino, la cittadinanza e le istituzioni (ultimo il verbale di intervento dei Vigili del Fuoco in piazza Amendola) hanno più volte sottolineato la necessità di provvedere all’esecuzione di questi interventi. A conferma di ciò, sono presenti agli atti sia denunce che richieste di risarcimento danni a seguito di infortuni o danneggiamenti. Come detto, ogni pianta è stata sostituita da altri esemplari con caratteristiche idonee al luogo di messa a dimora, considerando anche la stagionalità e la possibilità di garantire la permeabilità alla luce del sole nei mesi autunnali e invernali. Per quanto riguarda la compensazione ambientale, il Comune di Siena ha provveduto, oltre alle piante sostituite, alla posa di cinquanta esemplari di diverse essenze all’interno del parco Unità di Italia; anche all’interno del parcheggio dell’ex campino di San Prospero, dove prima non erano presenti, trentasette nuove piante”.
“Certamente – ha concluso l’assessore Barbara Magi –, in base al costante monitoraggio delle piante e alla loro analisi sia di tipo speditivo che di tipo strumentale, saranno realizzati altri interventi di messa in sicurezza con sostituzione delle essenze, in base alle risultanze delle valutazioni agronomiche e della complessiva valutazione del rischio che comprende anche le zone dove insistono le piante. Tutto questo al netto dei costanti interventi di potatura, rimonda del secco e spalcature delle alberature presenti”.
La consigliera comunale Monica Casciaro (Siena Sostenibile) si è dichiarata “non soddisfatta, in quanto è necessario analizzare gli atti per quanto riguarda la valutazione effettiva dello stato dei pini e la loro salute. A me risulta che potevano essere fatti interventi diversi, alcune piante sarebbero state in salute. Dobbiamo infine valutare anche i costi a lungo termine rispetto al rifacimento del manto stradale danneggiato. Infine dovremo anche capire le zone di ombra che potranno fornire nel breve termine le nuove piante ”.