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Trasporti e infrastrutture, Di Pietra accende il dibattito: “Prima della Medioetruria servono treni diretti per Roma”

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Collegamenti ferroviari “diretti” e “più rapidi” verso Roma e Firenze e una soluzione concreta “prima ancora della stazione dell’alta velocità Medioetruria”: sono i desiderata di Roberto Di Pietra in merito al tema dei trasporti.

La speranza? Quella di vedere “treni ibridi” che “permettano di non dover cambiare a Chiusi” mentre si procede verso la Capitale. “Potrebbe essere una soluzione intermedia praticabile – osserva Di Pietra –. È un tema di cui si parla da anni e che meriterebbe di essere affrontato con concretezza”.

Il rettore interviene a margine dell’Open Day del suo Ateneo, che quest’anno ha registrato numeri superiori alle previsioni: “La carta vincente è la varietà dell’offerta formativa. Spaziamo in diversi ambiti e discipline e oggi possiamo presentare tutto insieme, dando agli studenti la possibilità di scegliere davvero. Devono lasciarsi guidare dall’attrazione verso un percorso di studi, non dall’ansia di sbagliare”, ha aggiunto Di Pietra.

Deciso l’incremento delle presenze. “Quest’anno abbiamo superato quota 2.700, 400 in più rispetto alle 2.300 dello scorso anno. A queste si aggiungono circa 500 studenti che hanno partecipato all’Open Day di Grosseto. È una risposta importante di attenzione verso l’Università”.

Di Pietra sottolinea anche l’importanza dei servizi collegati alla vita universitaria: “Non presentiamo solo l’offerta formativa, ma anche i servizi. È significativo che sia presente un desk del Comune di Siena, che illustra le opportunità offerte dalla città a chi verrà a viverci per tre, quattro o cinque anni. Accanto allo studio, ci sono cultura, sport e vita sociale”.

Resta però aperta la questione degli alloggi: “Non è un problema solo di Siena, ma di tutte le città universitarie. Una parte consistente delle residenze del diritto allo studio è stata ristrutturata e messa a norma, ma servono ulteriori spazi, in particolare per la fascia intermedia degli studenti che cercano soluzioni abitative accessibili”.

Marco Crimi