Cenni, Guicciardini (Pd): “Non possiamo lasciare soli i lavoratori della Rimor”

Niccolò Guicciardini

Il Partito democratico di Siena tiene alta l’attenzione sulla situazione della Rimor di Poggibonsi, esprimendo solidarietà per i 164 lavoratori messi in mobilità dall’azienda valdelsana che produce camper. Alla vigilia di un incontro in Regione, che si terrà domani, mercoledì 17 luglio, intervengono la parlamentare toscana del Pd, Susanna Cenni e il segretario provinciale del Pd di Siena, Niccolò Guicciardini.

 

“I lavoratori della Rimor – dice Susanna Cenni – non possono essere lasciati soli. La procedura di mobilità deve essere ritirata e deve essere intrapreso ogni passo necessario per la messa in sicurezza dell’azienda, con la collaborazione di tutte le istituzioni, anche perché siamo di fronte alla presenza di commesse e quindi di una reale presenza attiva sul mercato camperistico. I sindaci, la Provincia e l’assessore regionale Simoncini – continua Cenni – si stanno impegnando al massimo, per quanto è nelle loro competenze, per supportare la continuità dell’attività produttiva. Lo stesso sarà fatto per sollecitare, qualora fosse utile e necessaria, l’attenzione del Ministero delle attività produttive e di ogni altra istituzione e soggetto nazionale”.

 

“La nostra attenzione sulle sorti della Rimor di Poggibonsi – aggiunge Guicciardini – resta alta. Abbiamo appreso con preoccupazione la notizia della messa in mobilità di 164 dipendenti, verso i quali esprimiamo solidarietà, anche nei confronti delle loro famiglie, e appoggiamo l’appello dei sindaci della Valdelsa e della Provincia in cui si chiede di ritirare la procedura avviata nei giorni scorsi. Il nostro pensiero va ai dipendenti e alle loro famiglie, che sono stati notevolmente danneggiati da questa decisione presa dall’azienda. Decisione che, come hanno già anticipato i sindaci e la Provincia, potrebbe peggiorare una situazione già molto delicata, dal momento che sono in corso importanti tavoli di confronto con le istituzioni, incontri con gli istituti bancari e riunioni tra i soggetti coinvolti. Apprezziamo l’impegno dimostrato finora dalle istituzioni e dagli enti locali e auspichiamo che nelle prossime ore si ricominci a lavorare seriamente per salvare il sito produttivo e l’occupazione, evitando atti unilaterali che possono mettere a rischio l’importante lavoro portato avanti fino ad oggi con i migliori propositi”.