Sandro Vannini - presidente Corecom Toscana
“I risultati incoraggianti avuti negli incontri di Grosseto, Siena, Livorno e Pisa con diverse scuole medie e superiori, ed almeno cinquecento fra alunni e studenti coinvolti, ci incoraggiano a continuare sulla strada intrapresa. Presto replicheremo l’esperienza di Internet@minori@adulti in altre città della Toscana”.
Così il presidente del Corecom Toscana, Sandro Vannini, si è espresso nel fare il bilancio, alcuni giorni dopo l’evento conclusivo di Livorno, sul primo step di Internet@minori@adulti, in attesa che l’iniziativa di sensibilizzazione informatica, fra la tarda primavera e il prossimo autunno, veda impegnati degli istituti scolastici di Arezzo e Firenze.
Quanto il Corecom sta realizzando nelle scuole toscane è la “messa in pratica” di un vademecum realizzato in collaborazione con l’Università di Siena e la condivisione dell’Ateneo di Pisa, il vademecum Internet@minori@adulti, rivolto non solo ai ragazzi e alle ragazze delle scuole ma anche ai loro genitori e ai nonni, oltre che agli operatori scolastici come docenti e tecnici di laboratorio, in modo da offrire strumenti atti a prevenire le cosiddette “insidie del web” a contesti ampi in grado di intervenire in modo “sistemico”.
Oltre al presidente Vannini e agli altri esponenti del Corecom, il primo step dell’iniziativa, avviatosi nel maggio dello scorso anno e conclusosi in questo mese di marzo, ha visto coinvolti docenti e ricercatori delle Università di Siena e di Pisa, funzionari della Polizia postale, esperti di comunicazione e perfino uno dei maggiori conoscitori dei sistemi di hackeraggio a livello internazionale, Fabio Ghioni, intervenuto di persona a Grosseto e Siena.
“Se il vademecum ha come fine la sensibilizzazione e la messa a conoscenza delle cosiddette insidie del web”, ha sottolineato Vannini, “le iniziative realizzate, così come quelle che andremo a svolgere, hanno l’obiettivo di offrire degli strumenti di conoscenza ai contesti familiari e agli insegnanti, non solo ai ragazzi e alle ragazze, in modo che l’attenzione possa essere sempre mantenuta alta, da più parti e su più fronti”.
Guidati dai loro insegnanti, a Siena come a Pisa, a Grosseto come a Livorno, alunni e studenti hanno portato il loro contributo attraverso domande, osservazioni e riflessioni, dimostrando come i giovani abbiano ben chiaro che in rete non mancano le insidie ed i pericoli.
“Non possiamo che essere soddisfatti per come studenti e studentesse rispondono quando si parla loro di queste tematiche”, ha concluso Vannini. “Adesso dobbiamo proseguire il nostro lavoro continuando a coinvolgere, dove possibile, sia gli alunni delle medie inferiori che gli studenti degli istituti superiori, visto che ogni età porta con sé problematiche differenti e pericoli da prevenire attraverso un uso attento e guidato di internet”.
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