Se c’è un cellulare longevo è certamente l’iPhone, complice la sua capacità di supportare gli aggiornamenti per un considerevole arco temporale. Questo è anche uno dei tratti che più ha permesso alla gamma dei telefoni a marchio Apple di affermarsi, insieme a un design curato nei dettagli (e di pratico utilizzo) nonché a performance ottimali in modo particolare per il comparto fotografico.
Quanto affermato è applicabile anche ai dispositivi ricondizionati? La questione implica molto più di una semplice risposta affermativa oppure negativa, essendo più complessa di quanto non possa apparire a una prima analisi superficiale. Scopriamo dunque quanto dura un iPhone ricondizionato, scandagliando tale argomento nei dettagli.
Perché il rivenditore fa ancora la differenza
La scelta del rivenditore incide direttamente sulla durabilità di un iPhone ricondizionato.
Tra le aziende più trasparenti e pronte a fornire delucidazioni sia prima che dopo l’acquisto troviamo CertiDeal. Parliamo di uno dei leader europei nell’ambito degli apparecchi tech rigenerati, in grado di offrire condizioni particolarmente favorevoli.
Tra queste troviamo l’acquisto degli iPhone oggetto di ricondizionamento esclusivamente presso operatori telefonici che presentano piani di abbonamento in cui sussiste un ricambio di ogni modello dopo un periodo di 6-12 mesi, a fronte dell’utilizzo soltanto da parte di un proprietario.
Ciò garantisce una maggiore integrità dell’iPhone, incidendo sulla sua durata. Inoltre consente di avere un maggiore controllo sulla filiera, in quanto i passaggi vengono ridotti al minimo indispensabile.
Gli aspetti da considerare nella scelta in termini qualitativi
Gli iPhone possono presentare diversi gradi di usura, a livello estetico così come tecnico. Spesso le immagini pubblicate online su portali specializzati tendono a indurre false aspettative poiché standardizzate.
Oggi c’è però un’alternativa che si rivela quanto mai interessante sotto questo profilo: puoi scegliere iPhone ricondizionati con le foto reali, caratterizzati da viste dettagliate che permettono di cogliere le più piccole imperfezioni delle componenti hardware, dando inoltre modo di visualizzare, attraverso un riquadro apposito, il livello della batteria. Si tratta di una soluzione nel segno della trasparenza e della compliance, che induce a fare valutazioni realistiche.
Garanzia e iPhone ricondizionati
Di pari passo a immagini e schede prodotto, un valore aggiunto che può offrire un prodotto ricondizionato è quello della garanzia, che non è uguale per tutti i rivenditori. Nel caso di CertiDeal, ad esempio, raggiunge i 30 mesi di copertura (superiori a quelli predisposti per legge) a fronte di un reso effettuabile entro 30 giorni (un timing anch’esso maggiore).
Valutando questi fattori a livello complessivo e non esitando a domandare chiarimenti al rivenditore si potrà acquistare un iPhone ricondizionato che non solo risulta più conveniente dal punto di vista economico e sostenibile, ma anche più durevole, con non poca soddisfazione per il consumatore.
Un falso mito da sfatare: perché l’iPhone ricondizionato sembra meno affidabile di uno nuovo?
I prodotti ricondizionati vengono sovente percepiti come articoli di serie B. Un discorso applicabile anche all’iPhone che quando nuovo viene inteso come affidabile al 100%.
I modelli rigenerati, grazie a un prezzo più basso, inducono a valutare una performance inferiore. Così non è, invero, o almeno non nella maggior parte dei casi, come abbiamo avuto modo di vedere.
Non ci stancheremo mai di ripetere che molto dipende da come sono stati svolti gli interventi di manutenzione da parte dei tecnici nonché dal livello di usura con cui il singolo device arriva tra le loro mani.