Il futuro del punto nascita di Campostaggia continua a dividere politica e sanità, ma Regione Toscana e Asl Sud Est provano ora a rassicurare il territorio: “Non esistono atti ufficiali che confermino ipotesi di chiusura”.
Il caso è esploso dopo l’articolo pubblicato da La Repubblica Firenze, secondo cui dal confronto tra Ministero della Salute e Regione Toscana sarebbe emerso l’orientamento alla chiusura del reparto di Poggibonsi, mentre Nottola avrebbe ottenuto una deroga di due anni.
Una prospettiva che aveva subito acceso le reazioni politiche, a partire dal sindaco di Montepulciano Michele Angiolini, che aveva definito “inaccettabile” qualsiasi ipotesi di ridimensionamento dei servizi nelle aree interne.
Nelle ultime ore sono però intervenute ufficialmente sia la Asl Toscana Sud Est sia la Regione Toscana. In una nota congiunta viene precisato che “ad oggi non risultano pervenuti né alla Regione né alla Asl atti ufficiali o documentazione formale” che confermino le indiscrezioni circolate nelle ultime ore.
La Regione invita quindi a evitare “ricostruzioni affrettate”, sottolineando che il confronto istituzionale è ancora aperto e che l’obiettivo resta quello di garantire servizi “sicuri, qualificati e vicini ai territori”.
Nel comunicato viene ribadita la volontà di preservare il punto nascita di Campostaggia attraverso un percorso di integrazione tra Asl Toscana Sud Est e Azienda ospedaliero-universitaria Senese. Un progetto che punta a rafforzare la rete materno-infantile dell’area vasta mantenendo qualità assistenziale, continuità delle cure e sicurezza clinica.
“Vogliamo che Poggibonsi e Le Scotte continuino a svolgere il servizio che oggi garantiscono ai cittadini – afferma il presidente della Regione Eugenio Giani –. Poggibonsi è un ospedale che assicura un livello professionale altissimo, apprezzato anche fuori dalla Toscana. Ci opporremo e adotteremo tutti gli accorgimenti tecnici necessari per mantenere la maternità”.
Sulla stessa linea anche l’assessora regionale alla sanità Monia Monni, che collega il tema alla crisi demografica nazionale: “La diminuzione delle nascite non può tradursi in una riduzione della qualità dei servizi. Sicurezza, prossimità e qualità dell’assistenza restano priorità assolute”.
Interviene anche il sindaco di Poggibonsi Susanna Cenni, che rivendica il lavoro portato avanti negli ultimi mesi con Asl e Regione: “Campostaggia è una realtà di qualità, con una capacità attrattiva riconosciuta e con prospettive di ulteriore crescita”.