Punti nascita, i sindaci preparano la mobilitazione: da Campostaggia a Nottola il territorio si compatta

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Da Campostaggia a Nottola la parola che comincia a circolare è una sola: mobilitazione. Dopo il parere del Comitato Percorso Nascita Nazionale, che respinge la richiesta di deroga per il punto nascita di Poggibonsi e concede invece a Nottola soltanto altri dodici mesi, i sindaci dei territori interessati alzano il livello dello scontro. In Valdelsa si dicono “pronti a mobilitarci e a mobilitare i nostri territori”, mentre da Montepulciano il sindaco Michele Angiolini non esclude “azioni eclatanti”.

Sul futuro di Campostaggia intervengono con una nota congiunta i sindaci di Casole d’Elsa, Colle di Val d’Elsa, Poggibonsi, Radicondoli e San Gimignano, insieme ai primi cittadini di Barberino Tavarnelle, Castellina in Chianti e Monteriggioni.

“Siamo pronti a mobilitarci e a mobilitare i nostri territori per difendere la possibilità di nascere in Valdelsa e un presidio sanitario come quello di Campostaggia”, affermano, chiedendo alla Regione Toscana e alla direzione generale dell’Asl Toscana Sud Est di rappresentare “con la massima forza” davanti al Comitato nazionale e al Ministero della Salute la qualità e la sicurezza raggiunte dall’ospedale.

I sindaci rivendicano gli investimenti dell’ultimo anno: il nuovo primario, l’aumento dei posti in Pediatria, il nuovo consultorio, nuove tecniche per il parto, la presa in carico anticipata durante la gravidanza e alcune sperimentazioni innovative. Elementi che, sostengono, devono pesare nella valutazione insieme al numero delle nascite.

Il bersaglio è infatti un sistema considerato troppo legato ai volumi di attività. “Riteniamo profondamente sbagliato pensare di organizzare la sanità sulla base di numeri”, scrivono i primi cittadini, che respingono la prospettiva di uno “smantellamento” e chiedono anche di accelerare sulla progettazione di un possibile modello Hub & Spoke tra Campostaggia e le Scotte di Siena.

La tensione è altrettanto alta a Nottola. Qui il Comitato ha concesso una deroga di dodici mesi, ma per il sindaco di Montepulciano Michele Angiolini non basta.

“Non è assolutamente accoglibile, non è accettabile – afferma – perché non tiene in considerazione la qualità, l’efficienza e la sicurezza del servizio, ma anche le condizioni orogeografiche”.

Angiolini mette sul tavolo soprattutto le distanze: oltre 200 parti riguarderebbero madri che, in caso di trasferimento verso un punto nascita alternativo, impiegherebbero più di 60 minuti per raggiungerlo, con tempi di percorrenza che, secondo il sindaco, arriverebbero a triplicarsi.

“C’è unità e compattezza con tutti i sindaci del nostro territorio – conclude Angiolini –. Non escludiamo azioni eclatanti, anche una mobilitazione insieme a tutti i professionisti dell’ospedale di Nottola”.