“Includere la fisioterapia nei modelli organizzativi regionali significa infatti investire nella prevenzione, migliorare la qualità della vita delle persone e ridurre il carico sugli ospedali”.
L’osservazione è del presidente dell’ordine dei fisioterapisti di Siena Silvia Bielli, con i tre ordini regionali che chiedono “un impegno concreto per valorizzare il ruolo della fisioterapia di prossimità nelle cure primarie e nei percorsi territoriali, per creare una sanità regionale più efficace e moderna”.
La richiesta è stata fatta pervenire ai candidati alla presidenza e al consiglio regionale. Sei le proposte contenute nel documento scritto dai fisioterapisti: l’istituzione del “Fisioterapia di comunità” nei team di professionisti delle case della comunità, un aggiornamento della legge regionale 40 del 2005, il finanziamento di sperimentazioni innovative in contesti ad alta vulnerabilità, il rafforzamento della formazione interprofessionale, la definizione di indicatori di esito per gli interventi territoriali e una garanzia di rappresentanza nei tavoli decisionali.
L’appello, si legge, “chiede un atto pubblico di impegno e responsabilità a migliorare il servizio sanitario regionale, con una prospettiva non limitata alla fisioterapia ma che vuole realizzare una sanità al passo coi tempi, con le nuove esigenze di una popolazione più anziana e affetta da cronicità e che garantisca a tutti un accesso alle cure equo, appropriato e sostenibile.”
Gli ordini, si spiega ancora, “renderanno pubblici i nomi delle candidate e dei candidati che sottoscriveranno l’appello attraverso i rispettivi siti istituzionali e canali social, per permettere ai cittadini di sapere chi ha scelto di sostenere la loro proposta per una sanità territoriale più integrata, accessibile, moderna e orientata al benessere collettivo”.