Una nuova sanità h24: svolta a Poggibonsi, ecco la prima Casa della Comunità della provincia
Condividi su
Una sanità più vicina ai cittadini, aperta giorno e notte. A Poggibonsi è stata inaugurata la prima Casa della Comunità Hub della provincia di Siena, una struttura attiva 24 ore su 24 che punta a rivoluzionare l’assistenza territoriale.
Il nuovo presidio, situato in via della Costituzione, rappresenta uno dei pilastri della riforma sanitaria introdotta dal DM 77 del 2022. Qui i cittadini possono trovare in un unico luogo servizi sanitari e sociali integrati: dalla medicina generale all’ambulatorio di cure primarie h24, dalla diagnostica di base alla telemedicina, fino agli ambulatori specialistici per la gestione delle cronicità, come cardiologia, pneumologia, diabetologia e neurologia. Presenti anche consultorio, servizi di salute mentale, assistenza domiciliare, punto unico di accesso e sportelli amministrativi.
A lavorare nella struttura un team multidisciplinare composto da medici di medicina generale, infermieri, specialisti, psicologi e operatori sociali, con l’obiettivo di garantire una presa in carico completa della persona e una reale integrazione tra ospedale e territorio.
All’inaugurazione erano presenti, tra gli altri, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, l’assessora alla sanità Monia Monni, i vertici dell’Asl Toscana Sud Est e la sindaca di Poggibonsi Susanna Cenni.
“Le Case della Comunità rivoluzioneranno il rapporto tra cittadini e sistema sanitario – ha sottolineato Giani – creando nuovi punti di riferimento per rispondere ai bisogni di salute e assistenza. Entro giugno saranno settanta quelle aperte grazie ai fondi PNRR, ma arriveremo ad almeno 130-140 strutture operative entro fine anno”.
Un modello che punta anche a ridurre la pressione sugli ospedali: “La presenza di medici, infermieri, diagnostica di base e servizi sociali – ha aggiunto Giani – aiuterà a contenere le liste d’attesa e a decongestionare i pronto soccorso”.
Sulla stessa linea l’assessora Monni: «È una trasformazione epocale che richiede un cambio di mentalità. La sanità pubblica non può limitarsi a curare, ma deve prendersi carico delle persone nella loro complessità. Ogni Casa della Comunità sarà costruita sulle esigenze del territorio”.
Per il direttore generale dell’Asl Toscana Sud Est Marco Torre si tratta di “un passaggio fondamentale per la Val d’Elsa: un vero punto di ingresso per i cittadini, dove trovare orientamento, risposte e continuità assistenziale”.
Soddisfazione anche da parte della sindaca Susanna Cenni: “Un salto di qualità nei servizi sociosanitari, con un modello che mette al centro la persona e rafforza la capacità di risposta ai bisogni della comunità”.
L’intervento, costato oltre 1,5 milioni di euro in gran parte finanziati dal PNRR, segna dunque un cambio di passo non solo organizzativo ma anche culturale, con l’obiettivo di costruire una sanità sempre più di prossimità.