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Università di Siena, 90 dottorandi formati con il Biotecnopolo per affrontare le pandemie del futuro

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“Sono novanta i dottorandi impegnati sui temi della pandemia e sulle attività volte a contrastare questo tipo di fenomeni”. Lo dice il rettore dell’Università di Siena Roberto Di Pietra in merito al dottorato di interesse nazionale che è organizzato con il Biotecnopolo e che è giunto al terzo ciclo. “Abbiamo oggi gli studenti del terzo anno, circa una trentina, quelli del secondo anno, un’altra trentina, e coloro che quest’anno iniziano il primo anno, altrettanti”, spiega. “Il dottorato di interesse nazionale su questi temi coinvolge numerose università, una decina in tutto, oltre ad altri enti e istituzioni: ad esempio l’Ispra e altri soggetti ancora, insieme ovviamente al Biotecnopolo – dice ancora – Noi crediamo molto in questa partnership, perché significa creare competenze in dottori e dottoresse di ricerca che potranno essere valorizzate dall’intero sistema delle scienze della vita”.