L’autogol mediatico del “Comunication Staff” EA7

Mens Sana-Milano

Il Corriere di Siena questa mattina lo aveva anticipato! Attenzione allo staff comunicazione dell’Olimpia Milano, che direttamente dai prati curatissimi del Resort La Bagnaia, potrebbe partorire qualcosa per provocare il pubblico di fede mensanina. Ed in effetti il Corriere di Siena si è dimostrato buon profeta, perché lo staff milanese ha partorito, o comunque ha assistito al parto, di un articolo, apparso su La Nazione di Siena e che così recita:

“UN GESTO di qualche ‘isolato’ ha rischiato di rovinare la festa biancoverde. Sabato sera, subito dopo gara 1 della finale scudetto conquistata dalla Mens Sana sul parquet del PalaEstra, qualche maleducato (come definirlo diversamente) ha pensato di bersagliare l’autobus – che riportava l’Armani nel ritiro di Borgo La Bagnaia – con un lancio di uova, bottiglie di birra e qualche sputo. La freddezza dell’autista ha, comunque, evitato che ci potessero essere conseguenze più gravi. E tutto si è risolto nel giro di pochi istanti. Un episodio increscioso che poco ha a che fare con la sportività da sempre manifestata dai tifosi biancoverdi in giro per l’Italia e per l’Europa. E proprio per questo lascia l’amaro in bocca. Sicuramente, dietro a questa intemperanza, che ha ben poco a che fare con lo sport e la giusta rivalità che anima le due squadre, un sparuto gruppo di intemperanti che nulla ha che fare con i tifosi biancoverdi. L’episodio è stato comunque segnalato alle forze dell’ordine che hanno immediatamente avviato delle indagini per risalire all’identità dei partecipanti all’incivile lancio.”

Peccato che le centinaia di sostenitori della Montepaschi che a fine partita hanno abbandonato il palasport di viale Sclavo non si siano accorti di niente. Perché? Perché a fine partita non è successo niente. Forse il “Comunication Staff” dell’EA7 ha suggerito male, e voleva riferirsi a quanto accaduto prima della partita, quando un gruppo di poche persone hanno accolto con qualche offesa di troppo e qualche innocuo “ovetto” (magari per contribuire all’aria rancida), l’arrivo del pullman della squadra milanese al palazzo. Una goliardata e nulla più, senza che sia stata necessaria nessuna “freddezza dell’autista” per evitare conseguenze peggiori che, in realtà, non si sarebbero mai verificate, anche perché le forze dell’ordine erano presenti ed hanno accompagnato lo staff e la squadra di Milano.

Insomma, un discreto autogol da parte de La Nazione. Un errore grave? Forse no, ma l’ennesima inesattezza, o per meglio dire castroneria, partorita in quest’ultimo periodo da parte dell’Olimpia Milano, che dopo aver “montato” casi arbitrali, con arie rancide e poteri forti, si è presa un’altra bella cantonata.

Insomma lo avevano anticipato. Qualcosa si sarebbero inventati. Ecco, appunto, quello che ha scritto La Nazione, se lo sono proprio inventato…

Per maggiore completezza riportiamo anche integralmente l’articolo “preveggente” del,Corriere di Siena.

SIENA Non potendosi appellare all’ormai celebre “aria rancida”, diventata ormai un “must” a livello comunicativo per l’Ea7 Milano sul fronte arbitrale, ecco che l’Olimpia adesso, non avendo appigli per lamentarsi di presunti torti arbitrali subiti in gara 1, si trova costretta a dover frugare nel cassetto delle idee per attaccare quello che ormai è diventato un nemico dichiarato e non solo a livello sportivo. Dopo le dichiarazioni incendiarie di Proli e Scariolo, sempre pronti a gridare al complotto pro-Siena, chissà adesso cosa si inventeranno a livello comunicativo gli “uomini-comunicazione” dell’Olimpia Milano, comodamente alloggiati nella splendida tenuta de La Bagnaia alle porte di Siena, immersi nel verde che notoriamente stimola il corpo e la mente. Magari qualcosa per provocare, pungere e stuzzicare il corretto pubblico senese, memori di quanto accaduto ormai diversi anni or sono, con la storia della famosa monetina lanciata sulla testa di Meneghin a Pesaro, oppure altre pagine non certo memorabili della storia di questo sport come quella di Livorno, dove tutto lo staff milanese, fu costretto a lasciare scortatissimo il palazzo dello sport. Ma il pubblico di Siena da questo punto è una garanzia. Perché in tanti anni mai nessuno si è lamentato di qualcosa che non fossero offese (magari tante e ben assestate, come in perfetto stile toscano), rotoli di carta igienica e poco altro. Sempre meglio di chi, per lamentarsi di chissà cosa, lancia in campo bottiglie d’acqua piene, lattine di birra, o valanghe di sputi. O peggio, di chi lancia nell’etere o nei giornali, bombe mediatiche che di certo non contribuiscono a creare un clima di serenità intorno al basket in generale, ed alla sfida Siena – Milano in particolare. Qualcosa inventeranno, c’è da scommettere, perché in mancanza di aria rancida, lobby e poteri forti, i geni della comunicazione dell’Armani, dovranno comunque giustificare al magnanimo signor Giorgio Armani lo stipendio che a fine mese arriva puntuale nel loro conto corrente.

 

P.S. Questa mattina, il sito www.worldbasket.it , ha pubblicato un articolo che pone dei dubbi sulla sicurezza dell’impianto senese. Il Direttore Responsabile del sito è Stefano Benzoni, ex braccio destro di Claudio Limardi, a sua volta ex Direttore di Superbasket e nuovo “capo” dello staff comunicazione dell’Olimpia Milano. Da notare che Milano è stata protagonista di tre delle ultime quattro finali scudetto contro Siena, e nessuno si era mai lamentato del clima al PalaEstra. Curioso vero?