10 dicembre 1674 – Viene istituito un tribunale privato in Provenzano

Il 10 dicembre del 1674 il granduca di Toscana, Cosimo III dei Medici, concede all’Opera di Santa Maria in Provenzano il privilegio di avere un tribunale privato ed indipendente. Come altri luoghi pii e laicali di rilievo anche l’Insigne Collegiata di Santa Maria In Provenzano necessita, fin dai primi decenni di attività per la sua gestione articolata e complessa, di essere dotata di un insieme di funzionari che costituirono l’Opera guidata dal Rettore (fin dal 1614), la richiesta di avere un tribunale è indispensabile, da subito, per poter gestire al meglio i propri affari. La richiesta è prima inoltrata alla Balìa (perché tutti i funzionari che si occupano della gestione politica, economica e finanziaria della Collegiata sono sotto il suo diretto controllo della Balia, magistratura esclusivamente laica) e dalla Balìa inviata al granduca. La richiesta, di estrema importanza e significato, è inoltrata dal Rettore Guglielmo Gugliemi che chiede di poter decidere sia per le cause attive che per quelle passive cioè “li negozij più gravi, ardui e importanti”, perchè il Collegio è convinto che gli interessi di Provenzano sarebbero stati, così, tutelati in modo migliore e sarebbe stato più facile riscuotere i crediti in maniera più regolare e fruttuosa. Non è decoroso, si dice inoltre, che il rettore di Provenzano debba discutere le cause di propria competenza in altre sedi giuridiche. Ottenuto l’assenso granducale la Balìa stabilisce che il tribunale sia composto dal rettore e dai deputati, imponendo che tale introduzione non comporti aumenti di spesa. solo nel 1740, infatti, l’allora Rettore Ottavio Sansedoni Pinocci ed i Savi si rivolsero di nuovo alla Balìa perchè all’aumento di responsabilità economiche, anche legate alla presenza del tribunale, doveva corrispondere ad un pari aumento di salario per quelli che guidavano e gestivano la Collegiata. E ciò venne direttamente concesso.

Maura Martellucci

Roberto Cresti

 

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