Il monito di Lojudice: “Basta personalismi, Siena deve aprirsi e non chiudersi per piccole beghe”

“Se togliessimo i personalismi risolveremmo tanti problemi” ed ancora “questa ricchezza che ci appartiene non può rimanere chiusa dentro le mura” perché “quando Siena si apre può fare cose eccezionali, e non deve rinchiudersi per piccole beghe”. Augusto Paolo Lojudice, cardinale e arcivescovo di Siena, batte il ferro su un argomento a lui caro ed invita la città a guardare all’esterno, “mi adopererò per spalancare queste porte e queste mura e dare più beneficio possibile per tutti”, continua il governatore della nostra diocesi. Lojudice parla a margine dell’’evento “Laudato Sì e Agenda ONU 2030. Dai principi alle azioni” che l’Arcidiocesi ha organizzato insieme a Earth day Italia, Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile , e Santa Chiara Lab dell’Università di Siena. Durante il convegno l’arcivescovo ha chiamato a raccolta la sua comunità e l’ha invitata a fare uno sforzo comune per salvaguardare l’ambiente. “Cerco di tradurre concretamente ciò in cui la Chiesa crede – spiega-. La Fede pretende di informare la persone sulle cose che fanno, per dare un senso ed un orizzonte, per superare le barriere. I problemi restano, ma la forza che può acquisire una comunità che si mette insieme e ragiona per fare azioni concrete è unica e ci può permettere di superare tante cose”.  Durante l’evento Lojudice ha chiamato direttamente in causa il mondo delle contrade. “Sono convinto che queste possano svolgere il proprio ruolo per la sostenibilità – conclude -. Nell’orizzonte del Cammino Sinodale troveremo in loro validi alleati”.

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