La disintegrazione familiare ben rappresentata nello spot dell’Esselunga: uno sguardo psicologico

Nel tessuto sociale contemporaneo, l’unità familiare è spesso minata e messa in discussione.

Non stupisce il rapporto ISTAT “Previsioni della popolazione residente e delle famiglie” di recente pubblicazione: entro 20 anni, in Italia, solo una famiglia su quattro sarà composta da una coppia con figli. Una realtà spesso dolorosa che emerge quando si esamina la mancanza di valori e di comunicazione all’interno delle famiglie moderne. Smettiamo di raccontarcela: le separazioni familiari sono dolorose, come un lutto.

A tal proposito, uno degli aspetti più toccanti del tanto discusso spot dell’Esselunga è la malsana comunicazione nelle famiglie e la frequente separazione dei genitori. Spesso, questa separazione è carica di tensioni e conflitti, il che la rende un’esperienza dolorosa, soprattutto per i bambini. La separazione, in sé, rappresenta un lutto emotivo, e quando i bambini si trovano a dover fare i pacieri tra i genitori, ciò diventa un ulteriore peso psicologico da sopportare.

La tendenza emergente è la formazione di “nuove famiglie” in cui i genitori separati condividono la custodia dei figli, i quali si trovano a migrare periodicamente tra due camere da letto. Tra un trasloco e l’altro, avviene spesso una delega involontaria del ruolo di mediatori ai figli: ciò rappresenta una delle massime sconfitte familiari, obbligando i bambini ad affrontare dinamiche adulte senza la preparazione o le risorse necessarie per farlo.

Com’è che siamo diventati così egoisti e inclini a cercare scorciatoie rispetto alle generazioni precedenti? Come è possibile che il genere umano sia caduto nell’analfabetismo emotivo e nell’incapacità di gestire le proprie relazioni, portando a una disintegrazione più veloce delle famiglie?

Il messaggio “della pesca” è stato da alcuni etichettato come diseducativo, altri si sono commossi, ad ogni modo, tutti ne stanno parlando. Dal mio punto di vista, è realistico e triste. È un tentativo di rappresentare una realtà dolorosa e spesso trascurata. Affrontare queste tematiche può essere doloroso ma necessario per stimolare la riflessione sulla situazione delle famiglie contemporanee.

La mancanza di comunicazione all’interno delle famiglie moderne rappresenta una sfida psicologica significativa. È essenziale che la società si renda conto di questa realtà; è importante che le politiche sociali se ne assumano la responsabilità e ne prendano consapevolezza. Ciò potrebbe portare a cambiamenti positivi. L’importanza di preservare e nutrire le relazioni familiari dovrebbe essere messa al centro del dibattito pubblico, affinché si possano costruire famiglie più forti e capaci di affrontare le difficoltà, per il benessere del mondo che lasceremo ai nostri figli.

Dott. Jacopo Grisolaghi
Psicologo, Psicoterapeuta e Ricercatore del Centro di Terapia Strategica
www.jacopogrisolaghi.com
IG @dr.jacopo.grisolaghi