Lenticchie d’acqua, l’Università di Siena protagonista delle analisi sui granuli bianchi nelle spiagge toscane

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È stata chiarita l’origine dei granuli bianchi avvistati nelle scorse settimane su diverse spiagge della costa toscana, in particolare tra Rimigliano e Baratti, nel golfo di Baratti, nel Golfo di Follonica e all’Isola d’Elba. Si tratta di ammassi di lenticchie d’acqua, piccole piante acquatiche tipiche degli ambienti di acqua dolce.

Le osservazioni al microscopio da parte di ARPAT, confortate dalla relazione tecnica dei botanici dell’Università di Siena, hanno messo in evidenza che si tratta di esemplari di lenticchie d’acqua appartenenti principalmente alla specie Lemna gibba, una piccola pianta acquatica galleggiante, caratteristica di acque dolci ferme o a lento scorrimento.

Si ritiene probabile che le lenticchie d’acqua siano arrivate al mare e siano state disperse da venti e correnti fino a grandi distanze, raggiungendo, ormai decomposte, le coste della parte centro-meridionale della Toscana.

In conclusione, questo fenomeno è da attribuire probabilmente alle condizioni meteoclimatiche eccezionali registrate questa estate che hanno determinato temperature più elevate delle acque superficiali dolci e marine.