Il 24 settembre 1922 nasce Ettore Bastianini, una delle più grandi voci della lirica del Novecento.
Figlio di padre ignoto, cresce con la madre e giovanissimo lavora come garzone dal fornaio Gaetano Vanni, panterino di Stalloreggi. È lì che comincia tutto: canta mentre lavora. Dopo una prima esperienza nel coro della Metropolitana, nel 1938 alcuni coristi della Centuria Corale Senese lo accompagnano dai maestri Adelmo e Fathima Ammannati, che ne intuiscono subito le qualità. Studia inizialmente da basso e debutta nel 1945 come Colline nella Bohème. Poi, sotto la guida di Luciano Bettarini, affronta il difficile passaggio al registro di baritono.
Il nuovo Bastianini debutta proprio a Siena, ai Rinnovati, nel gennaio 1952 e pochi mesi dopo, con La dama di picche a Firenze, arriva la consacrazione. Da allora canta alla Scala, al Metropolitan, a Vienna, Salisburgo, Londra e nei maggiori teatri del mondo. Ma appena può torna a Siena e nella sua Pantera, della quale è Capitano dal 1959 al 1966. Il lungo digiuno della Contrada è il suo cruccio: «È la mia spina nel cuore la Pantera che non vince».
Il 2 luglio 1963 arriva finalmente la vittoria con Canapino II e Topolone e la Pantera lascia la cuffia. Bastianini aveva già dato moltissimo alla Contrada: nel 1962 aveva offerto la nuova stalla, le nuove monture disegnate da Bruno Marzi e contribuito all’ampliamento dei locali. E proprio nel 1962 Siena gli conferisce il Mangia d’Oro, rendendo omaggio a quel ragazzo partito dalle strade di Stalloreggi e arrivato sui più grandi palcoscenici del mondo. Ma il 1962 è anche l’anno della malattia. Bastianini continua a cantare finché può, senza rendere pubblica la gravità delle sue condizioni. A un amico scrive: «Non temo nulla […] se non dover restare io senza la voce. Solo così non potrei più dare nulla agli altri e gli altri a me».
Muore a Sirmione il 25 gennaio 1967, a soli 44 anni. Due giorni dopo Siena lo accompagna nell’ultimo viaggio. Nel 1974, su richiesta della Pantera, il Comune gli intitola la vecchia via delle Scuole, nel cuore del rione. E Siena continua a ricordarlo ancora oggi. Proprio in questi giorni si svolge la seconda edizione di “Viva Bastianini!”, il festival dedicato alla sua figura, in programma dal 18 settembre al 14 ottobre 2026.
Oggi, 24 settembre, nel giorno della sua nascita, la Contrada della Pantera lo ricorda nella chiesa del Carmine con una Messa in suffragio insieme all’Unione Corale Senese “Ettore Bastianini”. Sabato 26 settembre, ai Rinnovati, sarà inoltre consegnato il Premio Ettore Bastianini 2026 al baritono Ludovic Tézier.
Maura Martellucci