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4 ottobre, il sindaco: “Celebreremo gli 800 anni dalla morte di San Francesco. A lavoro su un evento congiunto con Santa Caterina”

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“Verranno organizzate iniziative adeguate e coordinate per onorare anche San Francesco d’Assisi” nel 2026, a 800 anni dalla morte del Patrono d’Italia.

Lo ha assicurato il sindaco di Siena Nicoletta Fabio rispondendo ad un’interrogazione presentata oggi, durante la seduta del Consiglio comunale di oggi, giovedì 16 ottobre, presentata dai consiglieri del gruppo Partito Democratico Alessandro Masi, Gabriella Piccinni, Luca Micheli, Anna Ferretti, Giulia Mazzarelli sulla legge approvata del parlamento sulla festività del 4 ottobre.

Il primo cittadino ha ribadito “il pieno rispetto dell’amministrazione comunale di Siena per la legge approvata dal Parlamento” ed in merito ad i rilievi del presidente Sergio Mattarella ha evidenziato di “non ritenere necessario” che il Comune “una propria lettera formale ai Presidenti delle Camere. Questa azione, infatti, sarebbe pleonastica, dal momento che il Presidente della Repubblica – che per ruolo istituzionale è deputato a intervenire in materia – si è già attivato in tal senso con la sua comunicazione ufficiale”.

Il primo cittadino ha poi ricordato “che il Comune di Siena invii una propria lettera formale ai Presidenti delle Camere. Questa azione, infatti, sarebbe pleonastica, dal momento che il Presidente della Repubblica – che per ruolo istituzionale è deputato a intervenire in materia – si è già attivato in tal senso con la sua comunicazione ufficiale”. Poi l’annuncio di star valutando “insieme alla Rai la costruzione di un documentario dedicato alla figura della santa senese per celebrare il forte legame con la nostra città”.

Quindi la parte sul Poverello “i Teatri di Siena stanno già dialogando da tempo con il regista Pino Quartullo, autore dello spettacolo ‘Il viaggio di Francesco’, presentato lo scorso 27 settembre a Castel sant’Angelo, in collaborazione con il Mic, spettacolo che intendiamo accogliere nella nostra prossima stagione estiva. Segnalo infine una felice coincidenza: il 4 ottobre 2026 non sarà soltanto la festa liturgica di San Francesco e il giorno in cui tornerà ad essere festeggiato civilmente il Patrono d’Italia, ma ricorrerà anche l’anniversario di un evento legato a Santa Caterina. Proprio il 4 ottobre del 1970, infatti, Caterina da Siena veniva proclamata Dottore della Chiesa universale da papa Paolo VI. Questa concomitanza di date potrà offrire lo spunto per iniziative congiunte nel nome di entrambi i Santi Patroni d’Italia, sottolineandone ancora una volta l’unità di intenti e di valori. In proposito sto valutando di contattare il Comitato nazionale delle celebrazioni francescane istituito dal governo, il cui presidente è il poeta Davide Rondoni, per organizzare un momento celebrativo anche nella nostra città”.

La consigliera Anna Ferretti (Pd), che ha illustrato l’interrogazione, ha replicato: “Ringrazio la Sindaca per l’aggiornamento sui vari eventi, ma devo dire che resto delusa dalla prima parte della risposta. Io ho massimo rispetto delle leggi dello Stato, però, nel dire che forse si sono scordati di Santa Caterina, non ci vedo niente di male, ci vedo solo l’intento propositivo di ribadire il valore di una cittadina senese, proclamata dottore della Chiesa, pur essendo donna, con tutte le difficoltà del caso, visto che se è difficile per una donna affermarsi in ambito politico figuriamoci in quello religioso. Durante la presentazione in tv di un libro dedicato a San Francesco si parlava di lui come di un Santo coinvolgente, mentre Santa Caterina con la sua personalità forte non è vissuta come figura ‘popolare’, ma non per questo deve essere considerata una Santa di serie B, avendo sempre lavorato nel campo politico per la pace in modo forte e incisivo. Siena ha l’obbligo di valorizzarla, in questo senso scrivere una lettera non la vedo come una mancanza di rispetto nei confronti di Camera o Senato. Ricordiamoci poi che lo Stato è laico, e che certe personalità reliogiose vanno celebrate perché devono essere diffusi i messaggi da loro portati, in questo caso pace e fraternità, valori universali e obiettivi forti da portare avanti, esempi di valori laici che uniscono tutti e che devono coinvolgere tutti. Per questo, all’interno delle manifestazioni che avete già programmato, non vedrei male l’inserimento di un momento di riflessione su politica e pace, per confrontarsi e dialogare su certi temi. La stessa figura di San Francesco sulla barca che va a incontrare il Sultano può ricordare, forse, l’impresa della Flotilla, per questo una riflessione su questi temi si deve fare. Non avrei mai pensato di parlare in Consiglio comunale del declassamento della nostra Santa; per questo, invito l’amministrazione a ritornare sulle sue decisioni e scrivere, perché Santa Caterina merita rispetto e attenzione”.