Enter your email address below and subscribe to our newsletter

A Rapolano nasce la “seconda vita” dei pannelli solari: il primo impianto toscano per riciclarli

Condividi su

Dai pannelli fotovoltaici dismessi tornano a nascere materie prime. A Rapolano Terme prende forma una delle nuove frontiere dell’economia circolare: un impianto capace di smontare e recuperare vetro, alluminio, silicio e rame dai pannelli solari arrivati a fine vita. Un passaggio chiave per evitare che migliaia di moduli finiscano in discarica e trasformarli invece in risorse per nuove produzioni.

L’impianto, realizzato da Semia Green, società del Gruppo Iren partecipata da Sienambiente, è stato presentato questa mattina nell’area industriale del comune termale. Con un investimento complessivo di 4,5 milioni di euro, il sito è autorizzato a trattare fino a 9.000 tonnellate di pannelli fotovoltaici all’anno, pari a circa 200 mila moduli, diventando il primo impianto di questo tipo in Toscana e uno dei più avanzati a livello nazionale.

Alla visita dell’impianto hanno partecipato il presidente della Regione Eugenio Giani, la presidente della Provincia Agnese Carletti, il sindaco di Rapolano Alessandro Starnini, l’amministratore delegato di Iren Ambiente Eugenio Bertolini e i vertici di Semia Green, Tiziano Scarpelli e Alfredo Rosini.

“Oggi, qui a Rapolano Terme, inauguriamo un impianto che rappresenta un orgoglio per tutta la Toscana – ha dichiarato il presidente della Regione Eugenio Giani –. Non è solo un’infrastruttura moderna, ma la dimostrazione concreta di come lo sviluppo industriale possa andare di pari passo con la sostenibilità ambientale”.

Secondo il presidente di Sienambiente, Tiziano Scarpelli, il nuovo sito rappresenta un doppio risultato: “L’impianto mette insieme una soluzione per la gestione dei pannelli fotovoltaici a fine vita e la creazione di nuovi posti di lavoro. Lo sviluppo sostenibile e le ricadute occupazionali sono i due pilastri di questo progetto, che rappresenta un valore aggiunto per il territorio”.

Per Eugenio Bertolini, amministratore delegato di Iren Ambiente, l’impianto segna un passaggio importante nella strategia del gruppo sul territorio. “Il trattamento dei pannelli fotovoltaici a fine vita consente di reimmettere nel ciclo produttivo materiali anche ad alto valore aggiunto, rafforzando la filiera dell’economia circolare e contribuendo alla chiusura del ciclo dei rifiuti in Toscana”.

Il nuovo stabilimento si inserisce infatti nel crescente tema della gestione dei pannelli fotovoltaici dismessi, destinati ad aumentare nei prossimi anni con l’espansione delle energie rinnovabili. A Rapolano l’obiettivo è trasformare quella che potrebbe diventare una nuova emergenza ambientale in una risorsa industriale, recuperando materiali preziosi e riducendo l’impatto ambientale della transizione energetica.