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A San Biagio il ricordo di Giorgio La Pira con il “Progetto Cittadinanza 3.0”

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La Canonica di San Biagio a Montepulciano si prepara ad ospitare – domenica 8 marzo a partire dalle ore 16.30 – il secondo appuntamento del “Progetto Cittadinanza 3.0” che vedrà come figura al centro dell’attenzione il “sindaco santo” di Firenze Giorgio La Pira. L’incontro, che vede la compartecipazione di tre realtà del territorio – la Parrocchia di Montepulciano, l’Azione Cattolica diocesana e l’Ufficio per la pastorale sociale e il lavoro della Diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza – vedrà anche la presenza del card. arcivescovo Augusto Paolo Lojudice, che ha presenziato anche al primo incontro, agli inizi di febbraio, quando è stato ricordato – sempre nella Canonica di San Biagio – il docente universitario e vice presidente del CSM Vittorio Bachelet, con la partecipazione dell’on. Rosy Bindi e di tanta gente che ha riempito lo spazio rinascimentale poliziano.

Ospite speciale del pomeriggio di domenica 8 marzo sarà don Bruno Bignami – direttore dell’ufficio nazionale della CEI per la pastorale sociale e il lavoro – col quale la Parrocchia di Montepulciano ha già organizzato – ormai cinque anni fa – la Giornata Nazionale per la custodia e la cura del creato, con la celebrazione festiva in diretta dal tempio sangallesco. Don Bruno Bignami illustrerà ai presenti la recente Nota Pastorale della Conferenza Episcopale Italiana dal titolo: «Educare a una pace disarmata e disarmante» oltre a presentare la figura del sindaco santo La Pira in relazione alla tematica di estrema attualità “Educare alla pace”.

Per don Domenico Zafarana, parroco di Montepulciano, «L’incontro si colloca sulla scia della parola “partecipazione” in un momento storico, quale quello che vive l’Italia e l’Europa, dove l’affluenza alle urne e comunque la partecipazione alla vita civica è fortemente in crisi. Il sindaco di origine siciliana è un punto di riferimento – per tutta quanta la Toscana – su come affrontare la crisi sociale e politica che ormai ci portiamo dietro da anni e che certamente ha radici ben più profonde di una semplice discussione da social. Anche la presenza di don Bignami – in tal senso – è eloquente della valenza del progetto che, con la diocesi e l’Azione Cattolica, stiamo portando avanti».

Gli fa eco anche il responsabile diocesano dell’Ufficio della Pastorale Sociale e del lavoro Franco Dispenza, per il quale: « Nella vita e nella esperienza politica di Giorgio La Pira i valori di pace, giustizia e democrazia sono intimamente connessi: la pace è condizione della giustizia perché la guerra è la sospensione dei diritti, la giustizia è la “sostanza” della democrazia e una vera democrazia promuove l’amicizia fra i popoli».

Per il prof. Paolo Cencini, presidente dell’AC diocesana: «La figura di Giorgio La Pira, con le sue lungimiranti intuizioni sull’unità della famiglia umana e sul Mediterraneo come luogo di incontro tra i popoli e le grandi tradizioni religiose, è di una potente attualità proprio per le tragiche vicende che il mondo vive in questi giorni. Ascoltare il pensiero di La Pira insieme al recente messaggio del Pontefice per la giornata mondiale per la pace potrà essere una grande ricchezza ed un invito a guardare con realismo e speranza alla realtà in cui viviamo».

Un appuntamento – quello di domenica 8 marzo, che avrà anche la forma di “laboratorio” – al quale tutti sono invitati, in un tempo in cui si fatica tanto a parlare di pace, ormai giornalmente abituati alla parola «guerra».