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A Siena Jazz una targa per ricordare la figura di Franco Caroni

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Sarà inaugurata martedì 10 marzo, alle 17 nella sede di Siena Jazz alla Fortezza Medicea, una targa che vuole onorare Franco Caroni, fondatore dell’Istituzione a più di due anni dalla sua scomparsa, avvenuta il 3 gennaio del 2024.

La data che vi è impressa è quella del 1977, quando Caroni ebbe l’intuizione di iniziare un lungo cammino dell’Associazione Siena Jazz che è arrivata con tante evoluzioni ad oggi. Anni pionieristici a cominciare dalla sede: per arrivare alla ormai storica sede della Fortezza Medicea. Poi dopo un decennio, l’inarrestabile marcia verso una consacrazione didattica condita dai più grandi maestri della musica nazionali e internazionali. Sarà l’occasione per ricordare passaggi fondamentali con la sua direzione, con date ormai storiche come il 2011 con la firma del decreto ministeriale con cui Siena Jazz viene accreditata come istituzione abilitata a rilasciare titoli accademici di Alta formazione, al pari dei Conservatori statali. Nel 2018 la conclusione del percorso con l’autorizzazione del ministero al rilascio di titoli di alta formazione per il conseguimento del Diploma Biennale di specializzazione.

Mangia d’Oro nel 2009, su proposta della contrada della Tartuca, Franco Caroni fu premiato per “aver costituito una delle più consolidate istituzioni internazionali nel campo della musica jazz”.

“Chiunque entrerà nella nostra sede – afferma il presidente Massimo Mazzini – potrà comprendere o ricordare il padre fondatore della nostra Accademia, uomo di grande coraggio e ingegno, che ha dedicato la sua vita alla musica, alla cultura e a sostenere la formazione dei giovani, rendendo la città di Siena una delle principali capitali internazionali della musica jazz”.

Tutta l’Accademia, con lo stesso presidente e il direttore artistico Silvia Bolognesi, la città di Siena, saranno presenti per un segno tangibile di riconoscenza.
“Franco Caroni ha avuto la visione e il coraggio di immaginare a Siena un luogo in cui il jazz potesse essere studiato, trasmesso e vissuto ai massimi livelli. La sua intuizione ha reso possibile la nascita di una comunità musicale internazionale che ancora oggi continua a crescere e a formare nuove generazioni di musicisti. Questa targa non è solo un ricordo, ma un segno vivo della sua eredità culturale e umana”, afferma la direttrice artistica Silvia Bolognesi.