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Addio a Pietro Cinotti, l’uomo che fermava il tempo con una fotografia

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Scrivere sulla morte è sempre stato difficile, ancora di più oggi pensando che Pietro Cinotti ci ha lasciato.

Un fotografo capace, perché con la sua macchina sapeva cogliere l’attimo che ai più sfuggiva; un uomo ironico, che riusciva a sdrammatizzare e a ridere sui problemi della vita; un amico prezioso e un collega che mi ha accompagnato per 45 anni lungo gli impervi sentieri della cronaca, quando erano davvero faticosi.

Il lavoro pazzo e frenetico del quotidiano La Nazione lo aveva lasciato da tempo, e aveva chiuso FotoZoom, dove aveva aiutato tanti giovani a crescere e diventare fotografi. Ma noi eravamo rimasti legati da un affetto che non si era esaurito con gli anni. Eravamo grandi amici e condividevamo, insieme a Livia, la sua inseparabile compagna, giornate indimenticabili.

La sua innata curiosità lo aveva portato anche recentemente a scattare immagini che rimarranno scolpite nella vita di Siena, la sua città, e nella provincia che percorreva in lungo e in largo con l’inseparabile amico Fabio Muzzi, altro grande fotografo. Da poco, tanto per ricordare, aveva vinto un premio con una foto in bianco e nero scattata negli anni Sessanta durante un Palio.

 

 

 

 

Pietro non si separava mai dalla sua macchina fotografica: era una “seconda pelle” e trovava sempre il momento giusto per fermare il tempo con uno scatto.

Impossibile raccontare chi davvero fosse e cosa avesse fatto nella sua vita professionale e privata. Impossibile in poche righe, bagnate dalle lacrime che offuscano le parole ma non cancellano i mille ricordi che mi legano a un grande amico.

Pietro, ti saluto trovando consolazione nelle parole di Sant’Agostino: la vita non si spezza, continua, e per me in questo momento è come se tu fossi nascosto nella stanza accanto, sotto lo stesso cielo dove abbiamo trascorso tanti momenti felici.

Il feretro sarà esposto da questa sera alle 17 all’obitorio dell’ospedale Le Scotte. Martedì 10 marzo alle 11 i funerali nella cappella della stessa struttura. Cinotti lascia una figlia e una nipote. Alla famiglia le più sentite condoglianze ed un abbraccio con grande affetto per il caro Pietro dalla redazione di Siena News

Cecilia Marzotti