“La forza di attrazione della bellezza”. Questa la chiave di lettura del restauro della “Bella, immortale Pietà” di Giovanni Dupré, un’iniziativa scaturita in modo spontanea, organizzata dall’associazione culturale Policarpo Bandini, dopo una visita alla scultura guidata da Leonardo Scelfo.
È lì, di fronte all’opera, che si è prodotta la magia dell’innamoramento, se non alla fede sicuramente all’arte, da parte di alcuni ondaioli che – animati da un desiderio amorevole di protezione – si sono trasformati in mecenati di un’opera straordinaria che parla al cuore e insieme a Ilaria Bichi Ruspoli, alla famiglia Bichi Ruspoli Forteguerri e all’arciconfraternita della Misericordia hanno portato a compimento il restauro.
Il restauro, patrocinato dalla Contrada Capitana dell’Onda e dall’associazione culturale Policarpo Bandini, è stato effettuato da Stefano Landi. L’opera è stata presentata alla città, nel suo rinnovato splendore, sabato scorso nel camposanto monumentale della Misericordia.
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