Un laboratorio per bambini e famiglie, l’apertura serale gratuita del complesso e del Museo Archeologico Nazionale, una mostra da visitare e un appuntamento sotto le stelle già tutto esaurito. Mercoledì 22 luglio il Santa Maria della Scala torna protagonista delle Notti dell’Archeologia 2026 con un programma che invita a vivere il museo in modo libero, curioso e partecipato, attraversando il patrimonio archeologico, gli spazi monumentali dell’antico ospedale e l’atmosfera speciale di una sera d’estate nel cuore di Siena.
Il primo appuntamento è alle 16.30 con “Il BLU: dall’Egizio a quello Boj”, attività gratuita per bambini dai 4 anni in su accompagnati da un adulto, della durata di un’ora e trenta minuti, con un massimo di 25 partecipanti e prenotazione obbligatoria all’indirizzo educazione@santamariadellascala.com
Il laboratorio prende avvio da una passeggiata nelle sale del museo alla scoperta del blu, colore prezioso e carico di storia, che qui diventa il filo conduttore di un percorso capace di collegare mondi lontani nel tempo ma vicini nello sguardo. Dalle tracce del blu egizio conservate sulle urne etrusche fino al BluBoj del ceramista contemporaneo Valter Boj, in mostra proprio al Santa Maria della Scala di Siena, il museo si trasforma in uno spazio di racconto dove materiali, simboli e tecniche dialogano tra loro. Dopo la visita, i partecipanti entreranno nella parte pratica dell’attività, osservando da vicino i materiali all’origine del blu egizio e sperimentandone l’uso nella decorazione di un piccolo manufatto in argilla. È un’esperienza costruita per avvicinare i più piccoli all’archeologia in maniera semplice e coinvolgente, unendo osservazione, manualità e immaginazione.
In questa proposta l’antico Spedale senese sceglie di puntare su un modo diretto e accessibile di fare educazione al patrimonio, offrendo a bambini e adulti un’occasione di scoperta condivisa dentro uno dei luoghi più suggestivi della città. Il laboratorio diventa così una porta d’ingresso al museo, un invito a guardare gli oggetti non come tracce lontane e silenziose, ma come elementi capaci ancora oggi di raccontare storie, colori, saperi e trasformazioni.
Dalle 21 alle 24 il pubblico potrà poi tornare al Santa Maria della Scala per approfittare dell’apertura serale gratuita del complesso museale e del Museo Archeologico Nazionale. La visita in orario straordinario offre una prospettiva diversa sul museo e sui suoi spazi, permettendo di attraversare ambienti, collezioni e percorsi in un tempo più disteso e in una luce diversa, particolarmente adatta a cogliere il fascino del luogo. Il Santa Maria della Scala, con la sua stratificazione storica e architettonica, si presta in modo naturale a essere vissuto anche così, non solo come sede espositiva, ma come spazio urbano, culturale e visivo, in cui l’esperienza della visita si costruisce passo dopo passo tra memoria, opere e scorci sulla città.
Durante l’apertura serale sarà possibile visitare anche la mostra “Nel giardino di Dioniso. Visioni dalla Collezione Torlonia. Fotografie dal Fondo Eduard A. Safarik – Fototeca Giuliano Briganti”, allestita presso il Museo Archeologico Nazionale. Il progetto espositivo intreccia archeologia, fotografia, libri antichi e storia del collezionismo e prende forma a partire dal Fondo Eduard A. Safarik, recentemente acquisito dalla Fototeca Giuliano Briganti. Il percorso mette in dialogo una selezione di fotografie in grande formato dedicate a sculture antiche legate alla sfera dionisiaca con volumi della Biblioteca Briganti e materiali del Museo Archeologico Nazionale, offrendo al pubblico un ulteriore livello di lettura e approfondimento.
Nella stessa serata è in programma anche “Sotto il cielo del Santa Maria della Scala: un viaggio tra archeologia, miti e costellazioni”, a cura di Alessandro Marchini con lo staff dell’Osservatorio Astronomico dell’Università di Siena. L’iniziativa, che condurrà i partecipanti tra racconti del cielo e osservazione astronomica dalla terrazza del VI livello, ha già registrato il tutto esaurito, confermando l’attrattiva di una proposta che unisce divulgazione scientifica, mito e accesso a uno degli affacci più particolari del complesso.
Il nuovo appuntamento delle Notti dell’Archeologia al Santa Maria della Scala conferma un programma costruito per valorizzare il patrimonio archeologico e museale attraverso linguaggi e modalità di fruizione differenti, tra attività educative, apertura straordinaria e occasioni di visita rivolte a pubblici diversi.
Informazioni
Mercoledì 22 luglio 2026, Santa Maria della Scala, piazza Duomo 1, Siena.
Ore 16.30: “Il BLU: dall’Egizio a quello Boj”, attività gratuita per bambini dai 4 anni in su accompagnati da un adulto; durata 1h30; prenotazione obbligatoria: educazione@santamariadellascala.com.
Ore 21.00-24.00: apertura serale gratuita del Complesso museale Santa Maria della Scala e del Museo Archeologico Nazionale.
Ore 21.30: “Sotto il cielo del Santa Maria della Scala: un viaggio tra archeologia, miti e costellazioni”, a cura di Alessandro Marchini con lo staff dell’Osservatorio Astronomico dell’Università di Siena; posti esauriti.
Durante l’apertura serale sarà possibile visitare la mostra “Nel giardino di Dioniso. Visioni dalla Collezione Torlonia. Fotografie dal Fondo Eduard A. Safarik – Fototeca Giuliano Briganti” al Museo Archeologico Nazionale.