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Ampugnano, Gugliotti: “Zero impatti positivi per la mobilità”. FdI: “Sull’aeroporto centrosinistra immobile”

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Quaranta milioni sul tavolo, un aeroporto per pochi o un’occasione per il territorio? Su Ampugnano si riaccende lo scontro, tra istituzioni, comitati e politica.

Il progetto di riqualificazione dell’aeroporto di Siena-Ampugnano è tornato al centro del confronto nelle commissioni regionali Ambiente e Sviluppo economico, riunite in seduta congiunta. In audizione il sindaco di Sovicille Giuseppe Gugliotti, insieme ai rappresentanti dei comitati contrari, che hanno ribadito una posizione netta: l’intervento, così come presentato, non risponderebbe alle reali esigenze del territorio.

Secondo Gugliotti, il piano promosso da Enac ed Enac Servizi – circa 40 milioni di investimento – si rivolgerebbe a un’utenza “alto spendente”, con aerotaxi e voli privati, affiancato da un impianto fotovoltaico di circa 20 ettari. “Non avrebbe un impatto positivo sulla mobilità senese – ha spiegato – e rischierebbe di stravolgere una pianura a forte vocazione agricola”. Il Comune ha invece avanzato un progetto alternativo legato alla realizzazione di un grande parco sportivo.

Critiche anche dal Partito democratico. Il capogruppo Simone Bezzini ha sottolineato come “per la provincia di Siena servano altre infrastrutture”, indicando nel potenziamento ferroviario la vera priorità, e ha contestato il metodo, parlando di “mancanza di rispetto istituzionale” per il mancato coinvolgimento degli enti locali. Sulla stessa linea la consigliera Lidia Bai, che ha ribadito la necessità di pianificare insieme ai territori.

Diversa la posizione emersa nel centrodestra durante la seduta. Il vicepresidente della commissione Claudio Gemelli (Fratelli d’Italia) ha evidenziato come lo sviluppo ferroviario e quello aeroportuale non siano alternativi: “Le risorse destinate all’aeroporto non sono utilizzabili per altre infrastrutture. Rinunciare significherebbe perderle”.

Netta anche la contrarietà dei comitati. “Il bacino di utenza è inesistente – ha detto Maria Rosa Mariani – e non siamo contrari allo sviluppo, ma chiediamo servizi concreti: strade e ferrovie”. Preoccupazioni sono state espresse anche sull’impatto ambientale e sulla sostenibilità economica dell’intervento.

Sul progetto pesa infine il nodo del maxi impianto fotovoltaico, considerato uno degli elementi più critici. Il presidente della commissione Ambiente Gianni Lorenzetti ha annunciato nuove audizioni, a partire dai vertici Enac, per approfondire il piano.

A margine della seduta, sono arrivate le reazioni politiche di Fratelli d’Italia, che attacca il centrosinistra parlando di “miopia” e difende l’investimento da oltre 34 milioni come un’opportunità per superare l’isolamento infrastrutturale del territorio. Una linea ribadita anche dal consigliere regionale Enrico Tucci, secondo cui il progetto sarebbe sostenibile e strategico per attrarre turismo e sviluppo.