Pensava di aiutare il nipote in difficoltà. Invece era una truffa studiata nei dettagli. È quanto accaduto a Chiusdino, dove un’anziana di 88 anni è stata raggirata con la tecnica del finto carabiniere e convinta a consegnare contanti e gioielli per un valore complessivo di circa 30 mila euro.
Per la vicenda i Carabinieri della stazione di Chiusdino hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Siena un 42enne, ritenuto presumibilmente responsabile di truffa aggravata in concorso e sostituzione di persona. L’indagine è partita dalla denuncia presentata dalla vittima lo scorso 20 febbraio.
Secondo quanto ricostruito dai militari, tutto è iniziato nel primo pomeriggio del 19 febbraio con una telefonata. Un uomo, spacciandosi per maresciallo dei Carabinieri, ha contattato l’anziana raccontandole che il nipote era rimasto coinvolto in un grave incidente stradale e che rischiava l’arresto. Per evitare conseguenze giudiziarie sarebbe stato necessario versare immediatamente una cauzione.
Poco dopo la telefonata, l’uomo si è presentato direttamente a casa della donna insieme a una complice, ancora in corso di identificazione. Approfittando dello stato di agitazione della vittima e fingendosi incaricato del ritiro, è riuscito a farsi consegnare 350 euro in contanti e diversi monili in oro, per un valore complessivo stimato in circa 30 mila euro.
Ricevuta la querela, i Carabinieri hanno avviato una rapida attività investigativa basata sull’ascolto dei testimoni, sull’analisi delle telecamere di sorveglianza e sul monitoraggio dei veicoli sospetti in transito nella zona. L’incrocio dei dati raccolti ha consentito di identificare il 42enne, ritenuto il presunto autore materiale del raggiro.
L’operazione si inserisce nelle attività di contrasto ai reati contro le fasce più vulnerabili coordinate dalla Prefettura e dal Comando provinciale dei Carabinieri di Siena.
L’Arma rinnova inoltre l’appello alla cittadinanza: nessun carabiniere chiede mai denaro o gioielli a domicilio per cauzioni o sanzioni. In caso di dubbi è fondamentale contattare subito il numero unico di emergenza 112 prima di aprire la porta a sconosciuti, anche se in possesso di tesserini o in uniforme