La crisi degli impollinatori non è un tema per addetti ai lavori: riguarda l’agricoltura, l’ambiente e, in prospettiva, il cibo che arriva sulle nostre tavole. Da questa consapevolezza nasce l’incontro in programma mercoledì 21 gennaio a Siena, dedicato a valutare se le misure adottate finora siano davvero in grado di fermare il declino di api e altri insetti impollinatori.
L’evento finale dal titolo “Valutare l’efficacia delle misure di mitigazione sul declino degli impollinatori” sarà ospitato a partire dalle ore 10 nell’Aula Magna della sede universitaria di Pian dei Mantellini, in piazzetta Tiezzi, e servirà a presentare i risultati del progetto ÆM-POLLY, affiancati da contributi di altri studi e da un confronto diretto tra ricercatori, istituzioni accademiche e portatori di interesse.
Al centro della giornata ci sarà il lavoro scientifico coordinato dall’Università di Siena, in collaborazione con l’Università di Bologna, sotto la direzione della professoressa Silvia Casini, responsabile del gruppo di ricerca in Agricoltura sostenibile del Dipartimento di Scienze fisiche, della Terra e dell’Ambiente. Il team è composto anche dalle ricercatrici Ilaria Caliani, Agata Di Noi, Laura Giovanetti e dal dottor Tommaso Campani.
L’obiettivo del progetto ÆM-POLLY è verificare, con dati scientifici, se le misure di mitigazione previste dal Green Deal europeo per le pratiche agricole siano realmente efficaci nel rallentare e invertire la perdita di biodiversità degli impollinatori selvatici.
Per farlo, i ricercatori hanno sviluppato un protocollo di monitoraggio integrato che non si limita a contare quante specie sono presenti in un’area, ma analizza anche il loro stato di salute. Il metodo combina infatti indicatori sulla presenza, abbondanza e diversità delle specie con parametri biologici capaci di individuare segnali di stress a livello individuale e di popolazione.
Questi indicatori permettono di diagnosticare gli effetti di diverse pressioni ambientali: dall’esposizione ai pesticidi ai cambiamenti climatici, dalla carenza di cibo e acqua alla perdita di habitat, fino alla diffusione di malattie.
L’incontro del 21 gennaio rappresenta quindi un momento di confronto su temi cruciali per il futuro dell’agricoltura e della gestione ambientale, grazie alla partecipazione di esperti nazionali e internazionali provenienti dal mondo accademico e dagli organi di controllo.
Ulteriori informazioni sul progetto ÆM-POLLY sono disponibili sul sito dedicato dell’Università di Siena.