Non solo una visita serale, ma un modo diverso di abitare il museo. Le Notti dell’Archeologia al Santa Maria della Scala hanno preso avvio ieri, giovedì 9 luglio, con una buona affluenza di pubblico e con la visita al Museo Archeologico Nazionale andata esaurita. A guidare il percorso serale è stata la dottoressa Debora Barbagli, che ha intrecciato reperti, storia delle collezioni e vicende del territorio in un racconto ricco di notizie e narrazioni.
Già dal pomeriggio il museo si era animato con “Il Blu: dall’Egizio a quello Boj”, attività per bambini e famiglie costruita intorno a un colore capace di attraversare epoche, tecniche e significati. Dalle tracce del blu egizio sui manufatti antichi fino al richiamo alla ceramica di Valter Boj, il percorso si è chiuso con un laboratorio pratico sull’argilla, che ha coinvolto i più piccoli in modo diretto tra osservazione, racconto e manualità.
Negli spazi sotterranei del Santa Maria, il Museo Archeologico Nazionale si è confermato luogo in cui l’archeologia dialoga con il contesto che la ospita. Il secondo appuntamento è previsto per il 22 luglio: alle 16.30 torna il laboratorio per bambini, gratuito, con prenotazione a educazione@santamariadellascala.com. Dalle 21 alle 24 ingresso libero al complesso museale e al museo. Alle 21.30 il programma salirà alla terrazza del VI livello con “Sotto il cielo del Santa Maria della Scala”, a cura di Alessandro Marchini con lo staff dell’Osservatorio Astronomico dell’Università di Siena. Sarà una serata tra narrazione del cielo e osservazione astronomica. Costo 5 euro, prenotazione a segreteria@santamariadellascala.com