Aree interne, la commissione parlamentare in Prefettura. Carletti: “Necessaria una fiscalità differenziata, i bonus non servono”

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“Meno bonus e più riforme strutturali, fino a una fiscalità diversa per chi tiene aperta un’attività nei piccoli centri”. È la richiesta lanciata dalla presidente della Provincia di Siena Agnese Carletti nel confronto in Prefettura con la Commissione parlamentare per le Questioni regionali, presieduta dal senatore di Forza Italia Francesco Silvestro e impegnata in un’indagine conoscitiva sullo spopolamento.

Dopo Benevento, Avellino e Terni, la Commissione ha fatto tappa a Siena per raccogliere problemi e proposte dei territori. Al tavolo erano chiamati Regione Toscana, Comune e Provincia di Siena e le Unioni dei Comuni dell’Amiata Val d’Orcia, della Valdichiana Senese e della Val di Merse.

Per Carletti il punto di partenza è garantire che “tutti i cittadini debbano avere gli stessi servizi alle stesse condizioni”. Oltre la metà dei comuni della provincia rientra infatti tra le aree interne, ma secondo la presidente difficoltà nei collegamenti e nell’accesso ai servizi “interessano più in generale il territorio senese”.

“Medici di famiglia difficili da trovare, insegnanti, scuole e ospedali distanti, trasporti insufficienti, banche e uffici postali che si riducono”: sono alcuni dei problemi portati dalla Provincia al tavolo. Per questo, secondo Carletti, non sono sufficienti interventi occasionali o bonus, ma servono politiche costruite sulle caratteristiche dei singoli territori.

Tra gli strumenti indicati c’è la “fiscalità differenziata”, soprattutto per sostenere le attività di prossimità. Nei piccoli paesi un bar o un negozio di alimentari, ha sottolineato Carletti, “non hanno soltanto una funzione economica, ma rappresentano anche presidi sociali essenziali per mantenere vive le comunità”.

Silvestro ha indicato nella “partenza dei giovani uno dei principali segnali della fragilità dei borghi”. Servizi, infrastrutture e connessione digitale sono tra i temi sui quali la Commissione intende intervenire.

L’indagine dovrà confluire in una relazione destinata al Parlamento, “con l’obiettivo  – ha spiegato Silvestro – di arrivare a una proposta legislativa e individuare le risorse necessarie”. La richiesta partita da Siena è che il contrasto allo spopolamento smetta di essere una somma di interventi temporanei e diventi una politica strutturale per rendere possibile continuare a vivere nei piccoli comuni.

A chiudere la missione senese è il presidente della Commissione parlamentare per le Questioni regionali, Francesco Silvestro, che indica nei trasporti, nell’invecchiamento della popolazione e nella difficoltà di garantire i servizi essenziali in territori molto estesi e poco popolati le principali criticità emerse dagli incontri.

“La missione a Siena ci restituisce un territorio ricco di potenzialità e consapevole delle proprie fragilità – afferma Silvestro –. Abbiamo ascoltato amministratori che lavorano con impegno su servizi, trasporti e valorizzazione delle eccellenze locali, e le loro indicazioni saranno preziose per il lavoro della Commissione”.

Il presidente richiama infine le Strategie nazionali per le Aree interne, che hanno rappresentato “un supporto importante”, sottolineando però la necessità di proseguire su questa strada per evitare che i borghi rimangano isolati. Le indicazioni raccolte a Siena confluiranno adesso nel lavoro della Commissione bicamerale.