I gioielli erano stati sottratti poche ore prima a un’anziana della provincia di Siena, ma sono stati recuperati a oltre cento chilometri di distanza. È quanto accaduto il 28 settembre, quando i carabinieri della stazione di Magliano Sabina hanno fermato sulla strada regionale 3 Flaminia un’auto sospetta con a bordo due uomini, trovando nell’abitacolo diversi gioielli, 300 euro in contanti e due telefoni cellulari.
Il controllo è scattato dopo che i militari avevano notato l’atteggiamento elusivo dei due occupanti. La successiva perquisizione personale e del veicolo ha permesso di trovare i preziosi, che erano stati nascosti all’interno dell’auto.
A quel punto i carabinieri hanno avviato una serie di verifiche per capire da dove provenissero i gioielli. Gli accertamenti hanno portato rapidamente in provincia di Siena, dove un’ottantenne aveva denunciato una truffa avvenuta poche ore prima.
La donna aveva raccontato ai carabinieri della Stazione di Colle di Val d’Elsa di essere stata raggirata da due uomini che si erano presentati come marescialli dei Carabinieri. Con questo pretesto, i due sarebbero riusciti a entrare nella sua abitazione e a farsi consegnare i gioielli.
La collaborazione tra i militari di Magliano Sabina e quelli di Colle di Val d’Elsa ha permesso di collegare rapidamente i due episodi. La vittima ha quindi potuto visionare i monili recuperati e li ha riconosciuti come propri. I gioielli sono stati sequestrati e saranno restituiti alla legittima proprietaria.
La donna avrebbe inoltre riconosciuto i due uomini fermati come gli autori della truffa. Sulla base degli elementi raccolti, i due sono stati arrestati e messi a disposizione della Procura della Repubblica di Rieti.