Nuovo passo nel percorso legato alla vertenza Beko: questa mattina al Centro per l’impiego di Siena ha preso il via il programma di formazione destinato ai lavoratori dello stabilimento di via Toselli, una delle iniziative previste nell’accordo siglato in Regione Toscana per accompagnare la fase di transizione industriale.
Il progetto nasce dal lavoro del tavolo regionale dell’Unità di crisi e punta a offrire ai lavoratori percorsi formativi mirati, sostenuti economicamente dalla Regione, utili sia a rafforzare le competenze professionali sia a preparare eventuali nuovi investimenti nel sito produttivo.
“Avevamo messo sul tavolo un’opportunità che potesse valere per Beko o per chiunque intendesse investire nello stabilimento -spiega Valerio Fabiani, consigliere del presidente della Regione Eugenio Giani per le crisi aziendali – cioè la possibilità di svolgere una formazione mirata alle esigenze delle imprese, con percorsi finanziati dalla Regione”.
Il percorso si svilupperà in due fasi: una prima dedicata al rafforzamento delle competenze dei lavoratori e una seconda che sarà invece legata agli eventuali piani industriali di nuovi investitori interessati al sito.
Alla giornata di formazione hanno partecipato 15 operai, ma il progetto interesserà complessivamente 151 dipendenti, suddivisi in 12 sessioni formative. Stamani il primo passaggio è stato un seminario collettivo con i lavoratori, seguito da colloqui individuali per capire come sviluppare al meglio il percorso formativo di ciascuno.
I corsi riquadrerebbero diversi ambiti: dalle competenze digitali e il lavoro al computer fino all’apprendimento di lingue straniere, strumenti che possono essere utili sia per nuove opportunità lavorative sia per eventuali progetti industriali futuri.
“Apprezziamo l’impegno della Regione sulla formazione ‘su misura’ per i lavoratori Beko, un passo importante per mantenere le competenze e le professionalità aggiornate. Ora attendiamo con fiducia che venga mantenuto l’impegno più importante: trovare un investitore industriale serio e di lungo respiro per il sito di Siena”, così Daniela Miniero, Fiom Cgil Siena.
“Abbiamo voluto essere presenti all’avvio dei corsi – sottolinea Massimo Martini, Uilm Uil Siena – perché si tratta di un percorso formativo molto importante per i lavoratori rimasti in carico all’azienda. Ringraziamo la Regione per il sostegno economico e organizzativo che sta accompagnando i dipendenti in un percorso utile al ricollocamento in una nuova attività industriale”.