Le prospettive di nuove assunzioni all’ex Whirlpool-Beko di Siena sono accolte con favore, ma per Fim-Cisl e Fiom-Cgil non bastano. Dopo l’annuncio del ministro delle Imprese Adolfo Urso sulla reindustrializzazione del sito e sull’arrivo di aziende che assorbiranno tutti gli attuali lavoratori creando anche nuovi posti di lavoro, i sindacati chiedono di accelerare sulle emergenze occupazionali già aperte nel territorio.
“La prospettiva delineata dal ministro rappresenterà sicuramente una risposta occupazionale importante per l’intero territorio”, affermano i segretari Giuseppe Cesarano (Fim-Cisl) e Daniela Miniero (Fiom-Cgil). “Siamo felici di apprendere che il nuovo soggetto industriale in arrivo darà una risposta occupazionale alle lavoratrici e ai lavoratori ex Beko”.
Per le organizzazioni sindacali, però, il percorso della reindustrializzazione richiederà tempo e non può risolvere le criticità più urgenti.
“Al tempo stesso sappiamo che i tempi della reindustrializzazione non sono compatibili con l’urgenza di alcune emergenze occupazionali che abbiamo già sul territorio”, sottolineano.
Il riferimento è in particolare alla vertenza Paycare, che coinvolge 35 lavoratori e 35 lavoratrici. “Dal 1° gennaio 2027 queste persone non avranno più neanche la copertura degli ammortizzatori sociali”, ricordano Fim e Fiom.
Per questo motivo i sindacati tornano a chiedere la convocazione del tavolo istituzionale già sollecitato nei mesi scorsi.
“Chiediamo che venga riconvocato al più presto il secondo appuntamento del tavolo per cercare soluzioni immediate a tutela dei lavoratori”, scrivono, ricordando che alla richiesta avevano già aderito Comune di Siena, Società Sviluppo per lo Sviluppo Industriale, Comune di Monteriggioni, Confindustria e, successivamente, anche la Provincia.