Il centrodestra senese rivendica il lavoro politico e istituzionale che ha portato all’interessamento di Leonardo per l’ex stabilimento Beko di viale Toselli. Francesco Michelotti invita però a evitare trionfalismi, mentre Enrico Tucci sollecita la Regione Toscana sulla formazione degli ex dipendenti e attacca la Fiom Cgil.
L’interessamento di Leonardo per l’ex Beko di Siena accende il confronto politico. Fratelli d’Italia rivendica il ruolo del Governo e dell’amministrazione comunale nel percorso che potrebbe portare un nuovo insediamento industriale in viale Toselli. Ma, accanto alla soddisfazione, arriva anche un richiamo alla prudenza: la disponibilità manifestata dal gruppo non equivale ancora a un progetto industriale definito.
A intervenire è il deputato senese e coordinatore regionale toscano di Fratelli d’Italia, Francesco Michelotti, che parla di un risultato costruito nel tempo.
“La disponibilità di Leonardo a contribuire alla reindustrializzazione dell’ex stabilimento Beko rappresenta una notizia positiva per Siena e per i suoi lavoratori. È un risultato che non nasce per caso, ma da un lavoro politico e istituzionale portato avanti con determinazione e discrezione per molti mesi, a partire almeno dallo scorso maggio”.
Michelotti sottolinea come la vertenza sia stata una priorità per il centrodestra senese e attribuisce particolare importanza all’attenzione riservata alla vicenda dai vertici di Leonardo, il presidente Francesco Macrì e l’amministratore delegato Lorenzo Mariani.
“Oggi le parole del ministro Adolfo Urso confermano che quella prospettiva era concreta e che il percorso intrapreso sta producendo risultati importanti”, afferma il parlamentare, ringraziando la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il ministro Urso, il sindaco Nicoletta Fabio e l’amministrazione comunale per il lavoro svolto insieme a Invitalia.
La soddisfazione, tuttavia, non cancella le incognite. “Questo lavoro non è concluso, dobbiamo quindi evitare trionfalismi”, avverte Michelotti. Per il deputato si tratta dell’avvio di un percorso che richiederà ulteriori approfondimenti e valutazioni, con l’obiettivo di arrivare a una soluzione nell’interesse degli ex lavoratori Beko.
Sulla stessa linea, ma con una richiesta precisa alla Regione Toscana, interviene il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Enrico Tucci.
“Leonardo ha manifestato la propria disponibilità a contribuire alla reindustrializzazione del sito Beko di Siena, con un proprio presidio industriale che potrà assorbire una parte significativa degli occupati, e questa è una notizia importante per la città e per il territorio”, dichiara.
Il prossimo passaggio, secondo Tucci, deve riguardare la preparazione professionale degli addetti in vista di un’eventuale nuova attività produttiva. “Ci aspettiamo, adesso, dalla Regione che dia seguito agli annunci e si metta a disposizione per la formazione dei lavoratori”.
Il consigliere regionale rivolge poi una critica alla Fiom Cgil, intervenuta nel dibattito sulle prospettive produttive del sito.
“Vorremmo anche suggerire alla Fiom Cgil di preoccuparsi di più dei lavoratori e successivamente del tipo di produzioni che verranno realizzate nello stabilimento”, afferma Tucci, che considera l’interessamento di Leonardo un’opportunità di rilancio non soltanto per gli ex dipendenti Beko, ma per l’intero territorio senese.