Biotecnopolo, Fabio: “Finanziamenti fino al 2028 e 150 assunzioni entro l’anno. Non togliamo nulla alla scienza”
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“Basta con l’allarmismo strumentale. Non stiamo togliendo nulla alla scienza”: è lo zenit dell”arringa’ di Nicoletta Fabio, che in consiglio comunale difende così la linea del Governo sul futuro del Biotecnopolo, rispondendo all’interrogazione del consigliere Pd Alessandro Masi.
Al centro del confronto, la tenuta finanziaria del progetto.
Il sindaco ha rivendicato il rafforzamento della Fondazione. “La sede è attiva, i laboratori stanno progressivamente entrando in funzione e sono già stati assunti circa 40 tra ricercatori e tecnici di laboratorio altamente qualificati”, ha spiegato. “L’obiettivo dichiarato è arrivare a circa 150 unità entro il 2026, con un investimento rilevante in termini di occupazione qualificata, attrazione di competenze e rafforzamento del tessuto scientifico e professionale della città”.
Per il primo cittadino, il Biotecnopolo non è un progetto locale, ma “un’infrastruttura nazionale nelle scienze della vita, chiamata a svolgere un ruolo centrale nella ricerca, nella prevenzione e nello sviluppo di soluzioni innovative in ambito sanitario e biotecnologico”. Un patrimonio pubblico, ha sottolineato, “da tutelare e valorizzare al di là delle legittime dialettiche politiche”.
Fabio ha poi difeso la rimodulazione delle risorse. “Quando oggi si grida ai presunti tagli, si sta volutamente mistificando la realtà. Non c’è stato alcun disinvestimento ideologico, ma una rimodulazione necessaria”, ha detto. Una scelta che ha portato a ricondurre i finanziamenti dal PNRR al Piano Nazionale Complementare. “Grazie a questa scelta la scadenza è stata prorogata dal 2026 al 2028, consentendo al Biotecnopolo di disporre di un orizzonte temporale coerente con la natura dei progetti di ricerca”.
Nel suo intervento, il sindaco a anche criticato l’impostazione originaria del progetto. “L’errore politico di fondo è stato aver disegnato un ente gonfiato da fondi emergenziali, ma privo delle fondamenta necessarie per stare in piedi nel tempo. Con 16 milioni di parte ordinaria, pensate davvero di costruire un’infrastruttura strategica nazionale per la sicurezza sanitaria?”, ha affermato. “La ricerca ha bisogno di tempo, di investimenti stabili e di continuità”.
Una parte del confronto ha riguardato anche Toscana Life Sciences, storico polo delle scienze della vita a Siena. Fabio ha evidenziato come l’operazione sull’immobile MRC “ha dato finalmente stabilità patrimoniale e operativa al Biotecnopolo e ha prodotto benefici anche per Tls” ed ha parlato di un’azione che avrebbe contribuito a “rimettere ordine in una situazione finanziaria gravemente compromessa” frutto “di una gestione” , quella di Tls, “che aveva trasformato un ente nato per il territorio in uno strumento di parte, totalmente appannaggio di un’unica area politica”.
Di segno diverso la posizione del consigliere Pd Alessandro Masi. “La mia interrogazione non ha nulla di polemico: è un contributo costruttivo su quello che oggi è il tema più importante per la città, il Biotecnopolo”, ha dichiarato. Masi ha riconosciuto i passi avanti su assunzioni e dottorati, ma ha ribadito le preoccupazioni per le risorse. “La risposta conferma che nella legge finanziaria non è previsto alcun ristoro rispetto ai 130 milioni che sono stati tolti rispetto alle previsioni iniziali”.
Per il consigliere dem, l’impostazione del progetto non è stata un errore politico, ma “una grande intuizione per il bene del territorio”. E ha concluso: “Quando si tratta di difendere le risorse per Siena, anche 100mila euro, anche un solo euro, deve trovarci attenti e pronti. Perché ogni euro che riguarda Siena è un euro che serve ai cittadini e a costruire il futuro della città”.